Punto vaccini a Palazzo Greppi: «Ritardi e attese fuori al freddo»

Palazzo Greppi, trasformato in un punto vaccini

Gualtieri, problemi e qualche disagio nei primi dieci giorni d’attività, un cittadino: «Speriamo siano risolti»

GUALTIERI. Primi dieci giorni di attività del centro vaccinale della Bassa, a Palazzo Greppi a Gualtieri. E sul suo funzionamento sono arrivate alcune segnalazioni da parte dei cittadini della Bassa, per alcune criticità riscontrate dal punto di vista organizzativo. «Martedì scorso l’Ausl mi ha chiamato alle ore 18, dicendo di presentarmi assieme a mia moglie poco dopo, alle 18.30, al centro vaccinale di Santa Vittoria – spiega il 77enne novellarese D.S. –. Nonostante sia ancora lavorativamente attivo, mi sono precipitato a Santa Vittoria, dove c’era moltissima gente, un centinaio di persone. Ho fatto il vaccino alle 21.20, poi precauzionalmente ho aspettato venti minuti prima di poter guidare. Sono tornato a casa alle 22, molto tardi. Sono contento per aver ricevuto la prima dose del vaccino, ma rimango molto perplesso per la chiamata all’ultimo minuto e la lunga attesa in mezzo a tanta ressa – lamenta –. Può darsi che, essendo i primi giorni di operatività del centro, forse devono ancora organizzarsi al meglio. Lo auspico vivamente, per evitare queste peripezie a chi si dovrà vaccinare in futuro».

Segnalazioni di telefonate last minute da parte dell’Ausl per programmare il vaccino al centro di Santa Vittoria giungono anche da alcuni cittadini della Bassa che appartengono alla categoria dei “fragili” con patologie invalidanti, tra cui cardiopatici, diabetici e oncologici. Alcuni di loro riferiscono di essere stati chiamati il tardo pomeriggio per programmare il vaccino la mattina successiva, oppure di aver ricevuto la telefonata la mattina per fissare la vaccinazione nel pomeriggio. Tutte dinamiche dovute alla complessa gestione dei vaccini, tra arrivi e distribuzione, che hanno messo in difficoltà comunque molte persone, soprattutto chi lavora. Anche il luzzarese G.A. riferisce di aver portato la sua anziana madre al centro vaccinale di Santa Vittoria dove ha dovuto aspettare due ore al freddo prima di ricevere la dose: «Il personale ha persino fatto fatica a misurare la febbre, nel porticato che dà accesso ai locali dove si inocula il vaccino, dove c’era un assembramento di persone. Il problema è che alle persone vengono dati appuntamenti scaglionati ogni 5 minuti, ma la struttura non riesce a processare tutte le prenotazioni in tempo, per cui le persone in attesa si accumulano fino a diventare diverse decine».


Stessa sorte per una signora 80enne di Guastalla che ha atteso ore nel cortile della struttura, in mezzo a forti raffiche di vento. Riferisce G.I. di Novellara: «Per mia madre ultra-novantenne abbiamo aspettato mesi per effettuare il vaccino a domicilio finché l’Ausl mi ha chiamato dicendomi che non sarebbero venuti, quindi l’ho dovuta portare a Santa Vittoria con tutti i disagi del caso, essendo una persona con mobilità limitata».Tutti disagi che, si spera, saranno risolti in tempi brevi dall’Ausl.Intanto ieri è stato un giorno di “tregua”: erano in programma le vaccinazioni ai disabili a Palazzo Greppi, effettuate senza particolari problema.

Venerdì, nel corso della conferenza stampa dell’Ausl, la direttrice generale Cristina Marchesi ha spiegato che il punto vaccinale di Palazzo Greppi a Gualtieri è appena partito e quindi in qualche modo l’organizzazione deve rodarsi.Gli appuntamenti dati last minute – ha inoltre chiarito – sono giustificati dal fatto che è possibile che a causa delle disdette ci si trovi con vaccini disponibili e l’obiettivo è quello di fare il maggior numero di vaccinazioni, e non sprecare dunque tempo e dosi. Gli appuntamenti vengono dati ogni cinque minuti. «Attese così lunghi come denunciati alla direzione generale non risultano» hanno detto.