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Happy hour a Cerreto Alpi. Così rinasce il Circolo sportivo

Davide Cerdelli e Ileana Furloni dietro il bancone del circolo

Ventasso, la scommessa di Davide Cerdelli e Ileana Furloni, i nuovi gestori del locale, genovesi, figli di cerratani, emigrati di ritorno e pronti alla nuova avventura

VENTASSO. «Un bar dove puoi trovare un servizio come lo troveresti in centro a Milano, o a Reggio, nel cuore di Cerreto Alpi. Dove anche dalle zone limitrofe vengano a fare l’happy hour, a mangiare un panino. A bersi un cocktail». Quella di Davide Cerdelli – 50enne, barman da oltre 30 anni e albergatore tra Liguria e Romagna – non è solo una suggestione, ma un progetto concreto, pronto al taglio del nastro non appena le norme anti Covid lo consentiranno. È stato lui insieme a Ileana Furloni a rilevare il Circolo Sportivo della piccola località all’estremo della provincia di Reggio. E a trasformarla in un locale che aspira a diventare un punto di riferimento del Crinale.

Il locale a Cerreto Alpi da fuori


Emigrati di ritorno. Ci sono alcuni “ingredienti” di questa storia in grado di renderla speciale. Uno, è Cerreto Alpi stessa: la piccola comunità nel cuore dell’Appennino, casa del musicista e scrittore Giovanni Lindo Ferretti, che oggi conta solo una sessantina di abitanti e porta ancora i segni dell’abbandono registrato in passato, dopo che tanti residenti sono emigrati alla ricerca di opportunità. Il secondo prezioso “ingrediente” sono proprio Davide, 50 anni, e Ileana, 43. Figli di cerretani – lo sono la nonna e il padre di Davide, emigrati a Genova nel Dopoguerra, così come lo è il padre di Ileana – hanno sentito il richiamo di questo luogo che sa di passato. Un’emigrazione di ritorno alla ricerca delle origini che porta, però, in un piccolo borgo come Cerreto Alpi tutte le suggestioni e gli spunti degli altrove da dove provengono. Il terzo ingrediente, per così dire, è lo stesso circolo sportivo di Cerreto, una piccola bottega che non è solo il luogo in cui fare acquisti, ma anche la “piazza” della comunità. Alla fine dell’anno scorso, la famiglia Fiorini che lo ha gestito per anni, ha deciso di smettere. Così, il direttivo ha aperto alle candidature per la nuova gestione del locale. E a farsi avanti, sono stati Davide e Ileana.

I nuovi arredi realizzati grazie al volontario aiuto dei falegnami locali


L’incontro. «Io vivo qui in inverno; in estate lavoro tra Romagna e Liguria dove ho gli alberghi. Sono un barman, insegno in giro per l’Italia. Ileana lavora agli impianti di sci di Cerreto Laghi. Ci siamo conosciuti qui, durante delle passeggiate: mi ricordavo di lei perché nell’infanzia era amica di mio fratello. Parlando, ci siamo detti: perché non prendere noi la gestione del circolo?» spiega Cerdelli. Un’idea che è diventata ben presto realtà. «Abbiamo potuto contare sul sostegno della comunità. I falegnami del posto ci hanno aiutato dopo il lavoro per realizzare gli arredi in legno, con legno di recupero. Il risultato è un locale che vuole rappresentare il luogo in cui si trova, la montagna, ma che però offra un servizio come si può trovare in città. Per il resto, abbiamo messo tutto di tasca nostra e tanta buona volontà», racconta il barman.



Una bella scommessa. «Ma ponderata – ci tiene a sottolineare Cerdelli – Sono convinto che ce la facciamo. In 30 anni ho avviato tante attività, anche in Asia. Vuoi che non riesco a farla funzionare a Cerreto Alpi? Gioco in casa...».Lo spazio bar attende solo il via libera dal governo per poter inaugurare. «Intanto, possiamo fare del delivery. Qui ora tutti quanti ci chiedono i cocktail, prima bevevano solo vino bianco», scherza Cerdelli.