Smaltimenti irregolari di liquami, denunciato

Nei guai un allevatore di 57 anni: i forestali scoprono un grande ammasso di letami e nessuna autorizzazione

BORETTO. Quando i carabinieri forestali si sono fermati per un controllo, si sono trovati davanti una situazione decisamente precaria e gestita in maniera irregolare: le deiezione di un allevamento di bovini, che conta qualcosa come 127 capi di bestiame, erano ammassati in un’area adiacente all’azienda agricola, con liquami che avevano invaso anche alcuni fossi adiacenti.

Per questo, al termine degli accertamenti, è stato denunciato dai carabinieri forestali della stazione di Gualtieri intervenuti insieme ai colleghi del Nucleo investigativo di polizia ambientale e agroalimentare del gruppo carabinieri forestali di Reggio Emilia un allevatore di 57 anni, residente a Boretto, titolare della attività che si trova nella zona al confine con il territorio di Gualtieri.


Le deiezioni animali devono essere trattate come rifiuti e in quanto tali smaltiti secondo la normativa; altrimenti, possono essere utilizzate in agricoltura, come fertilizzanti. Ma in ogni caso, sono necessarie delle autorizzazioni da parte di Arpae, perchè bisogna indicare con precisione in quali terreni queste vengono sparse e in quante quantità e quando. Il pericolo è infatti l’azoto e non può esserci un’eccessiva concentrazione.

Quello che i militari forestali hanno accertato nell’azienda di Boretto è che da quando l’uomo è subentrato nella gestione dell’attività – ovvero dal 2018 – non ha mai fatto richiesta di alcuna autorizzazione per lo spandimento di liquami e deiezioni ad Arpae, come invece si dovrebbe.

Il risultato è evidentemente una gestione irregolare: i carabinieri forestali nel corso dell’ispezione hanno verificato la presenza di una notevole quantità di rifiuti liquidi speciali, costituiti appunto da deiezioni e liquami bovini, comprese le lettiere usate dagli animali, dispersi in terreni e canali circostanti, con modalità tali da non essere riconducibili ad un’attività di spandimento liquami. Semplicemente, venivano messe lì.

Alla luce di quanto accertato l’uomo è stato denunciato per smaltimento irregolare.

L’area non è stata sequestrata per non compromettere il prosegue dell’attività. Ma da parte dei forestali verrà chiesto al Comune e ad Arpae di emettere le relative ordinanze perché finalmente avvenga una corretta gestione del letamaio. —


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