Poviglio, il Circolo Kaleidos chiede aiuto. «Chiusi da sei mesi ma le spese restano»

Una lettera aperta ai cittadini per un contributo economico. «Qui trovano spazio servizi che sono per tutta al comunità»



POVIGLIO. È una vera e propria richiesta di aiuto, quella che arriva dal centro Kaleidos di Poviglio, un punto di riferimento per le attività ricreative del territorio, ma non solo.


Qui, prima che la pandemia sconvolgesse la quotidianità di tutti, trovavano spazio preziose attività a sostegno di bambini e ragazzi, per la scuola e lo sport e tanto altro. «Ma ormai sono sei mesi che siamo chiusi, che tutto si è fermato. Le entrate sono a zero, mentre i costi fissi restano. Chiediamo a chi vuole e può, anche con qualsiasi cifra, di darci una mano». Così parla il presidente del circolo, Ermanno Zannoni.

Una richiesta di aiuto che non si è mai abituati a fare. Ma che a questo punto resta l’unica strada da percorrere per continuare a far vivere l’importante centro.

«Riteniamo che il nostro circolo abbia funzioni non solo ricreative, perché qui trovano spazio le logopediste per i bambini, la psicologa infantile, la scuola di danza, le lezioni di musica per la scuola secondaria, il doposcuola – fa notare Zannoni –. Credo che non sia di interesse solo per i 700-800 soci che ha, ma per tutta la cittadinanza. E visto il momento difficile, abbiamo deciso di lanciare un appello».

«Chiediamo un aiuto, ogni contributo è ben accetto, indipendentemente dalla cifra e dalla colorazione politica. Credo che – sottolinea Zannoni – al di là di chi frequenti il circolo, il Kaleidos abbia una funzione che va oltre per tutto il paese».

Oltre ogni divisione e appartenenza politica, in effetti. Perché quando si parla di doposcuola, quando si parla di danza, di teatro, di trovare qui la psicologa e la pedagogista infantile, vuol dire trovare dei servizi che sono per tutta la comunità.

I soldi che prima arrivavano dall’affitto degli spazi per le attività relative rappresentavano per il circolo le entrate necessarie a pagare le spese fisse. Oggi queste entrate non ci sono. «Mentre le spese restano – spiega il presidente – Basti pensare che è arrivata una bolletta Tari pari a 2.100 euro. Ma non abbiamo i soldi per pagarla...».

C’è inoltre la questione del mutuo legato alla realizzazione dello stesso edificio, a cui deve rispondere formalmente la società Poviglio Fiera, che fa riferimento alla cooperativa di volontari ma che di fatto spetta al circolo. «Per il momento le rate sono bloccate, ma prima o poi dovremo comunque ricominciare a pagare», considera Zannoni. Ecco allora che diventa cruciale questa richiesta di aiuto, lanciata con una lettera aperta firmata dal Circolo Asd e dalla società Poviglio Fiera. —

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