Fagioli, ricavi oltre i 202 milioni e l’utile cresce del 21 per cento

Conti in salita del 4,3% rispetto il 2019 grazie alla spinta dell’estero (80%) L’ad Belli: «Nel 2021 spinta verso il gas naturale, rinnovabili e infrastrutture»

SANT’ILARIO D’ENZA. Prosegue l’avanzata nei conti della Fagioli di Sant’Ilario. Il cda della società di engineering leader a livello internazionale nei trasporti, movimentazioni speciali, sollevamenti e spedizioni, ha approvato nei giorni scorsi il bilancio relativo all’esercizio 2020 e il consolidato del gruppo finito nel 2017 nel portafoglio del fondo di investimento QuattroR. Un agglomerato societario che alla sede reggiana di Sant’Ilario conta le sedi estere di Houston, in Texas, e Singapore, contando 17 società operative in tutti i continenti, dove sono impiegati complessivamente oltre 500 dipendenti nel mondo.

Nel 2020 Fagioli ha proseguito quindi la propria crescita registrando ricavi pari a 202,7 milioni di euro (+4,3 per cento rispetto ai 194,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019), il più alto valore raggiunto dal 2000.


La percentuale dei ricavi all’estero si attesta tra l’80 e l’85 per cento del volume complessivo delle attività, di cui circa il 35 per cento nel mercato nordamericano. L’Ebitda del gruppo nel 2020 è stato pari a 24 milioni di euro, in crescita del 6,4 per cento rispetto al 2019. Tali risultati sono dovuti a una buona performance trasversale con picchi nelle business unit Americas, Asia e Pacifico e Project Forwarding.

Il risultato operativo (Ebit) è stato di 14,1 milioni di euro, in crescita del 29,9 per cento rispetto all’esercizio 2019. Nell’ultimo rigo c’è il segno più, con il risultato netto consolidato è pari a 7,2 milioni di euro, in forte crescita sul 2019 (+21,4 per cento). Il portafoglio ordini al 31 marzo 2021 si attesta a circa 180 milioni di euro, un valore superiore alla media degli ultimi anni. «I risultati ottenuti nel 2020 – dichiara Fabio Belli, amministratore delegato Fagioli – confermano il trend di crescita del gruppo Fagioli registrato negli ultimi anni, un risultato significativo considerando l’anno di grande complessità a causa della pandemia Covid-19. Per il 2021 ci attendiamo risultati in linea con gli anni precedenti, proseguendo nella diversificazione del business e puntando in modo deciso sui settori gas naturale, energie rinnovabili e infrastrutture».

«I risultati del bilancio 2020 – aggiunge Rocco Sabelli, presidente Fagioli – sono il frutto dell’impegno dei nostri oltre 500 addetti impegnati nelle 17 società operative nel mondo: al management e a tutti loro vanno l’apprezzamento ed il ringraziamento mio, dell'intero consiglio di amministrazione e degli azionisti».

Per far fronte all’emergenza sanitaria Covid-19, sono state prontamente messe in atto numerose misure e procedure di prevenzione e protezione che hanno permesso di limitare l’impatto della pandemia, garantendo allo stesso tempo la continuità di tutte le attività in ogni parte del mondo. La realizzazione di una nuova campagna annuale di sensibilizzazione ha portato inoltre significativi risultati sul fronte della sicurezza del lavoro. Nel 2020 il Gruppo Fagioli si è inoltre aggiudicato tre tra i più ambiti riconoscimenti internazionali del settore trasporti e sollevamenti eccezionali, per il contributo fornito in importanti progetti tra cui la demolizione del Ponte Morandi di Genova. —

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