Dopo gli ambulanti protestano gli agricoltori: «Esclusi dai ristori»

Il grido dei sindacati: «È un’ingiustizia per migliaia di lavoratori stagionali agricoli»

REGGIO EMILIA. Una delegazione in prefettura, l’altra fuori a protestare. Tempi e categorie di lavoratori differenti, ma con la stessa richiesta: aiuti dal governo per sopravvivere alla crisi economica generata dalla pandemia.
Ieri il prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, ha ricevuto i rappresentanti di dell’Anva Confesercenti provinciale per discutere delle problematiche del settore dell’ambulantato e fare da tramite con Roma. Mentre sabato mattina, sempre davanti al palazzo del Governo, i sindacati dei lavoratori stagionali agricoli protesteranno per l’esclusione della categoria dai ristori.

«Ancora una volta si è persa l’occasione per compiere un atto di giustizia nei confronti dei lavoratori stagionali agricoli – affermano i segretari provinciali di Fai, Flai ed Uila, Vittorio Daviddi, Giovanni Velotti ed Ennio Rovatti – che hanno perso nel 2020 milioni di giornate di lavoro. Chiediamo che nel decreto sia prevista la garanzia per il 2020 ai fini previdenziali e assistenziali per questi lavoratori, l’accesso al bonus anche per gli stagionali agricoli e la sua compatibilità con il Rem (il reddito di emergenza, ndr)».
I sindacati auspicano anche «l’estensione della Naspi (l’indennità mensile di disoccupazione, ndr) ai dipendenti delle cooperative agricole e dei loro consorzi, l’inserimento strutturale della clausola sociale nell’ambito della politica agricola europea, il contrasto a una liberalizzazione sempre più spinta dell’uso dei voucher e infine una corretta contrattazione a livello provinciale che tenga conto delle vocazioni agricole dei territori».

Il provvedimento criticato dalle parti sociali è attualmente all’esame delle Camere per la conversione in legge e la speranza è che possa essere oggetto di integrazioni e modifiche per porre rimedio all’esclusione «ingiustificata» dei lavoratori agricoli. Così, per sollecitare l’attenzione dei parlamentari, sabato mattina in tutta Italia si terranno dei picchetti di protesta dei sindacati. A Reggio la manifestazione si svolgerà dalle 9.30 alle 11.30 in corso Garibaldi, davanti alla sede della prefettura.

Prefettura dove, ieri, è entrata una delegazione composta da cinque operatori reggiani e capitanata dal presidente provinciale Anva, Claudio Rodighiero, e dal vicepresidente provinciale Anva, Giovanni Campani. «Noi comprendiamo benissimo le difficoltà che tutti i lavoratori si trovano ad affrontare – ha spiegato Rodighiero al prefetto – ma la nostra categoria si trova davanti a una crisi gravissima che diventa sempre più difficile da accettare nel momento in cui, in zona rossa, gli operatori in sede fissa di molte merceologie sono aperti mentre quelli dei mercati e delle fiere sono chiusi. Pur lavorando all’aperto, quindi in condizione di maggiore sicurezza. È ovvio che molti si sentano discriminati».
Le motivazioni e le richieste dei commercianti ambulanti, spiega la Confesercenti, sono state accolte dal prefetto che ha «compreso pienamente il contenuto del documento presentato», rassicurando i rappresentanti Anva che «avrebbe trasmesso il prima possibile il documento» all’attenzione dei ministeri competenti e della Presidenza del consiglio.
Rolli si è poi «complimentata – conclude l’Anva Reggio Emilia – per la compostezza e la correttezza dimostrata in occasione del corteo di giovedì 1 aprile, manifestazione seguita dalla prefettura in collaborazione con le forze dell’ordine». —