Ripulito il bosco del Lago dei Pini. «Faremo un sentiero della salute»

Il sentiero lungo il lago dei Pini

Casina, l’intervento sarà finanziato dalla Regione con 130mila euro Il sindaco: «Vogliamo ripristinare il percorso fino ad Ariolo»

CASINA. Si tratta di uno dei luoghi più interessanti, dal punto di vista ambientale, e più frequentati nell’ambito dell’escursionismo del territorio casinese. Ora, grazie alla sinergia tra il Comune e l’associazione di pesca sportiva dei “Botel del Tassobbio”, l’associazione cinofila “I lupi dell’Appennino”, coordinati rispettivamente da Pierluigi Gentili e Corrado Bernardi, è stato pulito il bosco adiacente la strada che porta al Lago dei Pini. Si tratta di uno stralcio del più ampio progetto che ha l’obiettivo di valorizzare l’area del Comune casinese.

«Ringrazio innanzitutto le due associazioni che hanno svolto la pulizia del bosco – commenta il sindaco, Stefano Costi – È un’opera finanziata dalla Regione per quasi 130mila euro che consente la piena fruibilità del Lago dei Pini. Il programma ne permette l’intero periplo in piena sicurezza. L’amministrazione ora completerà i lavori del cosiddetto “Sentiero della salute” che collega il centro del capoluogo, attraverso la pineta, con il Lago dei Pini e ritorno. Sul tracciato verranno posizionate attrezzature idonee per eseguire gli esercizi fisici. Desidero ringraziare l’associazione “Effetto Notte”, che si è resa disponibile a realizzare una parte del tracciato». «Il progetto nel suo complesso – prosegue Costi – fa parte di una visione a latere della pianificazione della Via Matildica del Volto Santo. L’idea è quella di creare una rete di sentieri a contorno e corredo del cammino principale».


«È intenzione dell’amministrazione – aggiunge – ripristinare l’intero percorso del sentiero della val Tasobbio da Ariolo sino a Casina. I lavori, che dovrebbero iniziare già nel mese di maggio andranno a sistemare e a mettere in sicurezza tutte le passerelle a guado del torrente. Insomma il territorio del Comune di Casina sarà attraversabile in mezzo alla natura nel tratto della via che collega Canossa a Carpineti. Quanto compiuto rappresenta un vanto per il nostro territorio e corre l’obbligo di renderne il merito alla forte volontà delle nostre associazioni: i Botel del Tassobbio per la loro visione del bene pubblico, l’associazione val Tassobbio, i Lupi dell’Appennino, Effetto Notte. Tutti accomunati da una visione perfetta del concetto di bene comune. Mi preme far presente che l'obiettivo conseguito è stato possibile grazie ai fondi stanziati dalla nostra Regione».

E ancora: «Con l’intervento effettuato si è concretizzato il mantenimento e la valorizzare del nostro territorio- Fondamentale è stato il lavoro svolto con impegno dall’ufficio tecnico del Comune coordinato da Tommaso Manfreda, assessore ai lavori pubblici che ha ricercato e trovato i finanziamenti necessari. Infine, non posso non ringraziare l’azienda Cofar che con grande perizia e professionalità ha eseguito i lavori. Anche per enti con la nostra dimensione e con pochi mezzi, è possibile aspirare concretamente ad amplificarne la propria bellezza». «È però fondamentale credere in ciò che si fa. Il progetto di cui sto parlando per Casina – conclude Costi – rappresenta davvero un grande sforzo ma noi ci puntiamo e facciamo sul serio. Abbiamo preso la decisione di portare avanti questo progetto per rendere l’area agevolmente fruibile agli abitanti di Casina ma anche per i turisti. Noi pensiamo che sia davvero la nostra grande possibilità, un’occasione unica e irripetibile per promuovere i nostri luoghi».