Costituzione e sport nel parco per ribellarsi alle lezioni a distanza

REGGIO EMILIA. Oggi, anche in “zona rossa”, tornano a scuola i bambini e le bambine dei nidi e delle scuole dell’infanzia, quelli delle elementari e quelli di prima media. «È una bella giornata – commenta Davide Giardina, docente di lettere e portavoce del gruppo reggiano di “Priorità alla scuola” – ma non per tutti».

Esclusi da questa festa sono infatti i ragazzi e le ragazze che frequentano la seconda e la terza media, le superiori, l’università.


«Il presidente del consiglio Mario Draghi – ricorda Giardina – ha detto: “La scuola sarà la prima attività a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà”. Ma questo vuol dire non aver ancora ben compreso il problema, perché se è giusto che i bambini, anche i più piccoli, tornino a scuola, la frequenza negli istituti degli adolescenti è vitale e non più procrastinabile. Loro, più di chiunque altro, hanno bisogno di uscire dal nucleo familiare, confrontarsi con i coetanei e con adulti che siano validi educatori». Per dare un’alternativa allo schermo («Davanti al quale i ragazzi sono connessi, persi nei loro incubi»), Giardina ha organizzato per oggi una seconda lezione all’aperto: l’appuntamento è sempre alle 16 al parco Cervi per parlare di Costituzione e diritti. «Con la didattica a distanza – dice – si salvano e vanno avanti solo quei ragazzi che hanno una maturità spiccata, famiglie solide alle spalle che possono seguirli, sostenerli e riconoscere i segni di disagio che a volte resta mascherato. Tutti gli altri invece soccombono».

La protesta di “Priorità alla scuola” continuerà domani, dalle 18 alle 19, al parco Cervi con l’incontro “Motricità insieme, secondo le regole e il buon senso”. «Perché la reclusione e la didattica a distanza stanno provocando incredibili danni psico-fisici ai nostri ragazzi». E venerdì alle 17 si torna in piazza Prampolini: «Ci incontreremo finché tutte le scuole non verranno riaperte». La manifestazione sarà anticipata alle 16, in piazza Gioberti, da un presidio degli Studenti autorganizzati per sostenere i ragazzi che il 3 marzo scorso avevano occupato il Canossa contro la didattica a distanza. —


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