Concerto di campane davanti all’ospedale per chi lotta col Covid

La sindaca Camilla Verona e dietro il camion con le campane di fromte al'ospedale

Guastalla, iniziativa pasquale dell’associazione Campanari di Reggio Emilia. La sindaca: «Hanno trasmesso vicinanza a chi soffre»

GUASTALLA. L’associazione Campanari di Reggio Emilia ha suonato le campane davanti all’ospedale di Guastalla per ringraziare medici, infermieri, operatori sanitari, cappellani, personale ospedaliero, Croce Rossa, protezione civile, volontari delle associazioni e tutti i cittadini che hanno lavorato per il benessere comune. Il “concerto” è andato in scena il giorno di Pasqua. Erano presenti la sindaca Camilla Verona e una rappresentanza della polizia locale dell’Unione della Bassa reggiana.

La sindaca nel suo breve intervento ha portato i saluti e il sostegno di tutta la comunità di Guastalla, dell’amministrazione comunale, dei sindaci dell’Unione, della direttrice di distretto sanitario Lucia Monici e della direttrice generale Ausl Cristina Marchesi. «Le campane – ha detto – sono un simbolo della Pasqua, con il loro suono diffondono la gioia di un tempo rinnovato. Così l’associazione Campanari di Reggio Emilia ha suonato le campane davanti al nostro ospedale per trasmettere vicinanza e sostegno a chi soffre e a tutti coloro che danno il meglio per alleviare le sofferenze».


Si è trattato di un’iniziativa dell’Associazione Campanari che aveva chiesto al sindaco di poter svolgere il suo concerto davanti all’ospedale. Tra i campanari era presente anche Filippo Davoli, 14 anni, di Luzzara, ultimo rampollo di una stirpe di campanari che dura da quattro generazioni, che ha suonato l’Ave Maria. Il talentuso campanaro, infatti, ha iniziato a coltivare la tradizione di famiglia sin da piccolissimo grazie anche al concertino di cinque campanelle in scala da poter suonare in casa che gli furono donate dal campanaro Gabriele Fornaciari di San Giovanni della Fossa. Filippo per suonare alla “reggiana” come si usa in cattedrale a Reggio Emilia usa piedi, mani e gomito mentre per suonare alla “bassa reggiana” suona con piedi e mani. Spesso si esibisce in ricorrenze come il 25 aprile per la Festa della Liberazione e il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica. Il 14enne suona le campane sia della Torre civica di Luzzara che quelle del campanile della chiesa. Domenica invece lo ha fatto per chi sta combattendo contro il Covid.