Calcetto, spaccio e qualche scusa fasulla. In un anno sanzioni per 1,65 milioni

Raffica di segnalazione di assembramenti nel week end di Pasqua. Dall’inizio della pandemia elevate 4.126 multe

REGGIO EMILIA. Giovani che partono da Quattro Castella e arrivano a Reggio per l’appuntamento con coetanei per una partita a calcetto (senza mascherina) costata a ciascuno 800 euro, altri ventenni che passano la Pasquetta in un parco consumando droga, bar e pizzerie aperte. Il mare magnum delle autocertificazioni ha restituito – non solo nel ponte pasquale appena trascorso, caratterizzato da massicci controlli – lo specchio di una varia umanità in cerca di svago, dopo un anno di quotidianità rivoluzionata dal Covid. Dall’inizio dell’emergenza, in poco più di un anno sono state controllate circa 200mila persone e più di 156mila e attività commerciali. Hanno invece ricevuto sanzioni amministrative 4.000 persone e 126 titolari di esercizi. Ipotizzando una media di 400 euro a sanzione, il bilancio delle multe arriva a circa un milione e 650 mila euro. Sempre in poco più di un anno, nei confronti di 62 attività sono stati adottati provvedimenti di chiusura.



Nei tre giorni festivi di Pasqua il 113 della polizia di Stato ha ricevuto 570 richieste di intervento, la maggior parte delle quali segnalazioni di assembramenti, disturbo condominiale o liti in famiglia sfociate in aggressioni. Tra le segnalazioni, quella arrivata alle 16 del giorno di Pasqua, che riferiva di un assembramento all’Arci Pigal di via Petrella. All’arrivo degli agenti si è assistito a un fuggi fuggi. I poliziotti sono tornati sul posto dopo un’ora cogliendo sul fatto, sulla pista polivalente, quattro giovani residenti in città e altri tre, saliti e scappati su una Citroën, che dopo un breve inseguimento sono stati bloccati. Il trio è risultato formato da due minori e un neo maggiorenne di Quattro Castella: come hanno ammesso gli interessati, grazie al passaggio dell’unico in possesso della patente, si sono spostati da un comune all’altro per disputare un mini torneo di calcetto organizzato con il passaparola. I sette, tra l’altro, erano senza mascherina.

Per tutti è scattata la doppia sanzione, per assembramento e per mancato utilizzato del dispositivo di protezione individuale: un conto salatissimo da 800 euro. Osservati speciali anche gli altri parchi cittadini: i più grandi (Le Caprette, il Gelso e il Campo di Marte) e quelli di quartiere (via Primo Maggio e via de Gasperi), che avevano destato preoccupazione in passato, ma che sono risultati semideserti. Un altro assembramento, illecito perché finalizzato a consumare stupefacente, è stato scoperto il giorno di Pasquetta, quando alle 18 una pattuglia delle Volanti ha sorpreso al parco del Tasso, nel quartiere di Santa Croce, sei giovani, quattro gambiani con precedenti legati allo spaccio e due reggiani.



Di fronte alle domande degli agenti i sei hanno confessato di essersi incontrati per consumare droga: sulla panchina dov’erano riuniti, i poliziotti hanno trovato un sacchetto di patatine e un pacchetto di sigarette svuotato e riempito di 50 grammi tra hascisc e marijuana, come ha accertato il narcotest. Anche per i componenti del gruppetto è scattata la sanzione da 400 euro per il mancato rispetto delle normative anti Covid. Sempre sul fronte droga in zona stazione è stato pizzicato un ghanese di 42 anni: un volto noto sulla piazza di spaccio cittadina, che evidentemente era al “lavoro” anche nella festività e che è stato accompagnato al Cpt di Gorizia per l’espulsione.

Nel weekend pasquale sono stati 300 i carabinieri impegnati sulle strade dell’intera provincia, dove si è appurato un sostanziale rispetto delle limitazioni da parte dei cittadini.

Sono state raccolte le autocertificazioni, come quella che tempo fa ha portato un uomo e una donna a dichiarare il falso, cioè di doversi sottoporre a una visita medica, per coprire la probabile relazione clandestina. Tra venerdì e sabato la Municipale ha scoperto un pub a Reggio e un bar a Sabbione aperti: entrambi gli esercizi sono stati sanzionati e chiusi per cinque giorni per aver effettuato ristorazione sul posto in zona rossa. Nella frazione alle 21 di venerdì due pattuglie in borghese hanno controllato un bar di via Anna Frank: all’interno, oltre al titolare e due dipendenti, una decina di persone, la maggioranza già accomodata al tavolo per consumare una cena a base di pizza, tutti multati per 400 euro. Stesso copione dopo le 22 di sabato in un pub della prima periferia cittadina, dove erano seduti a bere birra alcuni avventori.

All’arrivo degli agenti la titolare ha tentato di prendere tempo, cercando di far uscire dal retro i presenti per evitare loro le sanzioni. Tentativo fallito: i sei clienti, tra i 30 e i 40 anni, sono stati identificati e multati doppiamente, anche per la violazione del coprifuoco. —

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