Albinea, ecco il bar “virtuale” dei fratelli Iori intenditori di whisky

“The pot still” è un servizio di e-commerce di bevande: «Durante il lockdown, senza lavoro, ci è venuta l’idea»

ALBINEA. È un bar senza bancone. Anzi, è un bar senza bar. Strano? Macché. L’idea è venuta a due fratelli di Albinea, Jonathan e Kevin Iori, rispettivamente 28 e 23 anni. «Durante il lockdown – raccontano – abbiamo spremuto le meningi e ci è venuta in mente questa cosa: creare una sorta di bar online. Un e-commerce di ricerca prodotti e rivendita. Come funziona? Semplice. Il cliente ci chiede prodotti in via telematica, magari anche non presenti sul sito, che possono essere alcolici oppure no. Noi cerchiamo di accontentare le sue richieste indirizzandolo all’occorrenza, attraverso consigli, anche verso bevande simili o alternative. Ma con un elemento sempre alla base di tutto: la qualità».

Jonathan, barman di professione, e Kevin, un passato da impiegato amministrativo, hanno unito le forze ideando questo nuovo servizio: «A Reggio – dicono – dovremmo essere tra i primi ad averlo pensato. Siamo partiti agli inizi di febbraio e, al momento, le cose vanno bene».


Jonathan, oltre al lavoro dietro al bancone, collezionava e colleziona whisky. «Facendo ricerca – spiega – ho iniziato ad acquisire conoscenza dei vari prodotti, magari anche quelli più di nicchia e meno comuni. La gente, sapendo di questo mio hobby, già in passato mi chiedeva qualche consiglio. Diciamo che, adesso, con questa nuova attività, questi suggerimenti stiamo provando a farli diventare un mestiere». «Si occuperà anche della parte commerciale – aggiunge Kevin – mentre io, viste le mie esperienze lavorative precedenti, mi concentrerò sulla parte amministrativa, quella più noiosa».

Un’attività ideata durante il lockdown di un anno fa. «Non andavamo al lavoro – raccontano Jonathan e Kevin – Abbiamo pensato a qualcosa di diverso, di alternativo e, magari, di nuovo. Così ci è venuto in mente “The pot still, passione da bere’”».

“The pot still” (www.thepotstill.it) è il nome che hanno scelto per la loro nuova avventura imprenditoriale. «È un grande alambicco utilizzato nella lavorazione del whisky» spiega Jonathan. Anche qui il cliente ha sempre ragione? «Eh sì, anche se siamo un bar senza bar, le regole del commercio sono sempre le stesse. Cosa ci richiedono? – spiegnao – La tendenza tra chi è più giovane è quella di richiedere prodotti più commerciali, ma non in termini economici, bensì pubblicitari. Diverso il discorso per chi è meno giovane: solitamente è alla ricerca di qualcosa di diverso e più particolare o a cui si è stati legati in passato, non necessariamente costoso o di nicchia».