La “stanza degli abbracci” inaugurata alla casa per anziani

La stanza degli abbracci inaugurata nella cra di Brescello

Brescello, donata dalla famiglia Zatti, permette il contatto in sicurezza tra ospiti e parenti È già operativa e sarà itinerante: verrà destinata alle altre case gestita dall’Asp

Brescello. Sarà una Pasqua più serena per gli ospiti della casa residenza anziani “Ester e Alcide Ruffini” di Brescello e per i loro famigliari, grazie al regalo che la famiglia Zatti – dell’omonima concessionaria con sede a Lentigione – ha voluto destinare in questo periodo di pandemia, durante la quale i contatti sono, per forza di cose, limitati. La donazione consiste in una “Stanza degli abbracci”, un gonfiabile dotato di una morbida parete trasparente perfettamente stagna ed isolante, completa di manicotti che consentono il contatto fisico tra i residenti e i loro cari, senza rischi di contagio, in totale sicurezza.

L’inaugurazione della stanza degli abbracci alla casa residenza anziani “Ester e Alcide Ruffini” di Brescello


La struttura – che avrà un utilizzo itinerante, in quanto verrà poi destinata anche alle altre Cra gestite dall’Asp Progetto Persona – è stata collocata tra l’interno e l’esterno della residenza, e già da questi giorni vedrà attivate le prenotazioni dei famigliari che, a turni, potranno usufruirne.All’inaugurazione,erano presenti la sindaca di Brescello Elena Benassi, il presidente di Asp Aspro Mondadori, la direttrice del distretto sanitario Lucia Monici, il direttore dell’Asp Vincenzo Ferro e il coordinatore Pietro Artusi, i quali hanno voluto ringraziare, oltre alla famiglia Zatti – per l’occasione rappresentata dalle sorelle Elisa e Monica – tutti gli operatori e coloro che hanno consentito l’approdo di questa importante dotazione.

Proprio Autozatti, già nei mesi scorsi, aveva provveduto a donare centinaia di mascherine colorate agli alunni di Brescello. Gli intervenuti hanno rimarcato l’operosità e la solidarietà che ha saputo mettere in campo Brescello, con un gioco di squadra che ha permesso di non registrare contagi tra gli operatori socio-assistenziali, di contenere le infezioni nei servizi residenziali (con l’immediata attivazione di protocolli e regolazioni di accessi e dispositivi di protezione) e, soprattutto, di completare il quadro delle vaccinazioni per tutti gli operatori e per tutti i pazienti della struttura. Per la cronaca, il primo abbraccio della nuova stanza ha visto protagoniste la sindaca Elena Benassi che, indossate tutte le protezioni necessarie, è entrata nella struttura e ha abbracciato Monica Zatti, a suggellare la preziosa collaborazione.