L’ex macello comunale è la casa dei vaccini per tutta la Val d’Enza

Gli ex macelli di Montecchio

Montecchio, la riorganizzazione degli spazi è terminata nei giorni scorsi. Torelli: «Diventeremo pienamente operativi dopo Pasqua»

MONTECCHIO. È terminato in questi giorni l’allestimento dell’area dell’ex macello comunale-Casa del teatro di Montecchio, che diventerà sede di vaccinazioni contro il Covid 19. «Un luogo – spiega il sindaco Fausto Torelli – che ha saputo riconvertirsi negli anni alle esigenze del momento e ora, viste le difficoltà nel reperire strutture idonee dove vaccinare in massa la popolazione, ecco che l’amministrazione montecchiese ha individuato il luogo giusto, già sede di alcuni uffici e ambulatori dell’Ausl reggiana».«L’ edificio è centrale – prosegue Torelli –. Si tratta di un’area di 150 metri quadri dotata di un ampio parcheggio, con ingresso e uscita separate con giardino attorno. Dopo una telefonata con i tecnici Ausl, assieme all’ufficio tecnico del Comune abbiamo individuata la struttura idonea per la Val d’Enza, dotata di servizi».

L’Ausl ha predisposto tre stanze separate e la sala d’attesa (prima e dopo il vaccino). La Casa del teatro diventerà un importante punto vaccinale per tutta la Val d’Enza, mentre all’ospedale Franchini si continuerà con le vaccinazioni al piano terra, nel centro prelievi.«Ci auguriamo di partire alla grande diventando operativi subito dopo Pasqua, e di avere la fornitura necessaria per vaccinare tutti e subito», conclude Torelli. In questi giorni la Pro loco, dopo aver evidenziato criticità legate soprattutto all’accesso per i disabili, reso difficile da alcune inadeguatezze strutturali, si è messa subito in moto. La squadra di volontari del presidente Claudio Stefanini ha provveduto a posizionare le rampe che favoriranno l’accesso dei disabili alla struttura dell’ex macello.


«Sono molto felice – commenta il presidente Stefanini – perché dovevamo solo dare una mano al Comune per sistemare l’area. Il nostro Consiglio ha poi deciso di far fronte alle esigenze di chi ha difficoltà. Questi ragazzi sono fantastici e mi onoro di esserne il portavoce. Loro ci sono sempre e sono certo che, tutti assieme, potremo fare ancora molto per la nostra città».