Parmigiano, il voto dei reggiani decisivo per il futuro della presidenza Bertinelli

Oggi vota l’ultima sezione, quella di Reggio. Sfida tra l’attuale maggioranza vicina al presidente uscente e le cooperative

REGGIO EMILIA. Bertinelli sì o no. Sembra ormai questa la disputa ingaggiata tra le due liste contrapposte che oggi dovranno essere votate dai caseifici reggiani e che decideranno gli equilibri dentro il consorzio del Parmigiano Reggiano e le sorti del presidente Nicola Bertinelli, che punta di gran carriera a centrare il secondo mandato.

Da una parte c’è la lista delle cooperative, “Caseifici al centro”: Daniele Sfulcini (Latteria sociale Case Cocconi di Campegine), Giorgio Catellani (Nuova Latteria Fontana, Rubiera), Erika Sartori (Latteria Villa Curta, Reggio Emilia), Marco Prandi (Consorzio Vacche Rosse, Reggio), Giuseppe Ruggi (Latteria sociale San Pietro, Valestra di Carpineti), Giuseppe Sironi (Latteria sociale del Fornacione, Felina di Castelnovo Monti), Giovanni Gobetti (Caseificio Il Boiardo Matilde di Canossa a Scandiano), Alessandro Bezzi (Latteria sociale Centro Rubbianino), Monica Rizza (Latteria sociale Tullia di Rolo). Una lista, questa, che qualora vincesse potrebbe fare pesare il controcanto rispetto alla linea Bertinelli. Ai 9 posti in palio nel consiglio della sezione reggiana, potrebbero aggiungersi i 3 nel comitato esecutivo, facendo diventare Bertinelli un’anatra zoppa in sede di programmazione. L’affermazione della lista delle coop reggiane potrebbe addirittura portare alla presentazione di un candidato alternativo, probabilmente non reggiano ma pescato dai cugini della cooperazione modenese. A difendere il principio di continuità e la ricandidatura di Bertinelli è l’altra lista - che non avrebbe denominazione stando al verbale della commissione elettorale - conosciuta come “Caseifici Liberi”. A capo c’è l’attuale presidente della sezione reggiana, Lorenzo Pinetti (Latteria Agricoltori Roncocesi, Reggio), Ugo Scalabrini (Antica Fattoria, Caseificio Scalabrini di Ugo e Bruno), Alberto Viappiani (Colline di Selvapiana e Canossa), Domenico Gariselli (Caseificio sociale Cavola), Federica Dall’Aglio (Società Agricola Dall’Aglio di Gattatico), Sabrina Spaggiari (Latteria Cornocchio, Montecchio Emilia), Vincenzo Zanichelli (Latteria sociale San Bartolomeo di Poviglio), Enrico Bruno Mori (Latteria sociale La Nuova 2000 di Cavriago), Pier Antonio Pelosi (Latteria sociale Moderna di Bibbiano).


I nuovi consiglieri del cda del consorzio saranno poi incaricati a metà aprile dell’elezione del nuovo presidente. Reggio è l’unica sezione con due liste: quella che uscirà vincitrice dalle votazioni fissate oggi a mezzogiorno, si prenderà tutti e 9 i posti nel consiglio di zona, come previsto dal regolamento, che non contempla una minoranza.

Le altre sezioni hanno già eletto i lori consiglieri. A Bologna il 31 marzo è stato eletto Garagnani di ParmaReggio, già vicepresidente vicario del consorzio del Parmigiano Reggiano. A Mantova i tre eletti sono stati Odini, Galeotti e Benedusi. A Modena i cinque eletti sono Braghin, Minelli, Nascimbeni e Benassi espressi dal mondo vicino a ParmaReggio. Oltre a questi c’è De Luca di Confcooperative, associazione che a Reggio osteggia più apertamente il mandato bis di Bertinelli. A Parma ci sono dieci eletti: Roberto Gelfi (espressione di Upa/Confcooperative), Gianluca Corradi (in quota Cia/Confcooperative), Andrea Bonati (Coldiretti/Confcooperative), Luca Cotti (Coldiretti/Confcooperative), Giuseppe Scarica (Upa/Upi), il presidente Nicola Bertinelli (Coldiretti/Upi), Renato Boni (Gruppo Industria Artigiani), Arnaldo Bertozzi (Upa/Gia), Monica Rastelli (Gia), Roberta Araldi (Upa/Uplas). —

Enrico Lorenzo Tidona

© RIPRODUZIONE RISERVATA