Botte a scuola, un bidello finisce in ospedale

È successo giovedì mattina all’istituto alberghiero Motti. Sul posto la polizia

REGGIO EMILIA. Un botta e risposta che non si è fermato alle parole ma, diventando sempre più rabbioso, è sfociato in una lite che si è risolta a suon di spintoni, strattoni e pugni, con una persona finita in ospedale in gravi condizioni.

Una progressione di violenza, verbale e soprattutto fisica, che solitamente appartiene alla strada, o comunque comincia da locali frequentati da clienti facili a questo tipo di esternazioni, ma che stavolta si è manifestata in una scuola, precisamente all’interno dell’istituto alberghiero Motti di Reggio.


Sono le 10 di giovedì quando la centrale del 113 riceve una chiamata allarmata e allarmante: «Correte, due prof si picchiano al Motti».

I professori, in realtà, sono due collaboratori scolastici, comunemente detti bidelli, ma la sostanza resta. E non è meno grave.

Due pattuglie della Squadra Volanti si precipitano in via Gastinelli, a Coviolo, dove si trova la sede della scuola. Quando i poliziotti varcano la soglia dell’istituto, lo trovano praticamente deserto: da mercoledì, infatti, sono iniziate le vacanze pasquali e quindi anche quei professori che solitamente si trovano all’istituto per fare lezione a distanza, o le classi che devono frequentare laboratori in presenza, sono a casa.

E per fortuna. Perché la scena a cui gli agenti delle Volanti assistono è qualcosa di spiacevole a cui nessuno, men che meno gli studenti, dovrebbe ssistere.

Le urla richiamano i poliziotti nel punto preciso in cui due uomini, uno di 49 anni e l’altro di 40, si stanno azzuffando. Un terzo uomo, poco prima dell’arrivo della polizia si è lanciato tra i due, nel tentativo di dividerli. Tentativo che però si è rivelato vano.

Solo la presenza dei poliziotti riporta la calma a scuola. I due colleghi smettono di spingersi e colpirsi, e i volontari dell’ambulanza inviata sul posto dal 118 possono iniziare a valutare le loro condizioni.

Nonostante i banali motivi (come li hanno definiti i testimoni) per cui è scoppiata la lite, l’epilogo è tutt’altro che insignificante: uno dei due uomini, quello di quarant’anni, dopo le prime medicazioni sul posto viene infatti portato in ospedale Santa Maria Nuova, dove si trova tuttora ricoverato, per ferite e traumi importanti.

Della vicenda è stata informata la dirigente scolastica, Barbara Ghiaroni. Nessuno, al momento, ha sporto denuncia. —

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