Cento pali rubati da una vigna «Coltivatori assediati dai ladri»

CADELBOSCO SOPRA. Oltre cento pali di acciaio inox che sostenevano giovani barbatelle di vite appena messe a dimora sono stati rubati in un’azienda agricola, nei terreni tra il cimitero e la tangenziale per Castelnovo Sotto.

Tanta è stata la sorpresa, mista a rabbia e sconcerto, per il titolare Luca Torelli, quando ha scoperto lo scempio messo in atto dai malviventi. «Si tratta – spiega Torelli – di un furto compiuto di notte, col favore della luce della luna piena, da una squadra ben organizzata che aveva sicuramente fatto dei sopralluoghi. Potrebbe trattarsi di un furto su commissione o nell’ambiente del riciclo di materiale ferroso. Oltre al danno dei pali, quantificabile in qualche migliaio di euro, si aggiunge la necessità di rifare l’impianto. Ma soprattutto vivo nell’ansia che possano tornare a fare razzia di altri pali, visto che ne ho altri tremila nei nuovi filari, per cui mi organizzerò per dormire la notte nei campi e prevenire altri furti».


La denuncia di Torelli è appoggiata da Antenore Cervi, presidente Cia Reggio e vicepresidente Cia Emilia Romagna, che denuncia la grave situazione che vivono gli agricoltori, specialmente nelle aree rurali sempre più spesso bersagliate dai malviventi nonostante il lockdown che dovrebbe scoraggiare gli spostamenti notturni. «Chiediamo più controlli delle forze dell’ordine – ha dichiarato Cervi – perché gli imprenditori agricoli sono assediati dai ladri. L’ingente furto messo a segno a Cadelbosco lo dimostra. E il timore è che possano tornare a “completare l’opera”. Gli imprenditori agricoli ci segnalano sempre più spesso di vivere con il timore di essere nel mirino. Noi li sollecitiamo a denunciare per far emergere il fenomeno presente sull’intero territorio». —

Alessandro Cagossi

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