Da Parma per infamare gli ultrà granata

L’imbrattatore parmigiano sanzionato con una multa di 400 euro per non avere rispettato le norme anti-Covid 

Ambra Prati

REGGIO EMILIA. È partito da Parma al volante della sua auto e ha raggiunto Reggio Emilia per vergare insulti e scritte offensive rivolte ai tifosi granata. Non proprio un valido motivo per spostarsi da un Comune all’altro e violare le limitazioni alla circolazione in vigore per il Covid. Proprio l’auto ha “tradito” l’imbrattatore – pare non sia stato l’unico – che è stato identificato dalla Digos della questura di Reggio Emilia: un parmigiano di 40 anni, un habitué visti i diversi precedenti specifici per reati da stadio e già colpito dal Daspo, è stato sanzionato con una multa da 400 euro.


I fatti risalgono al tardo pomeriggio di lunedì scorso quando ignoti hanno imbrattato completamente una lunga striscia in cemento che circonda un complesso residenziale all’angolo tra via Mantegna e via Rosselli, all’altezza del civico 21. Le mura erano già ricoperte, in precedenza, da scritte di scherno vergate con spray nero dalle Teste Quadre, gli ultrà della Reggiana, nei confronti degli storici rivali del gruppo “Boys Parma”; frasi come ad esempio “19/12/16 sul ponte non ti sei fermato Boys” e “7/5/17 la via hai sbagliato conigli”, le uniche rimaste. Qualcuno ha “risposto” a quelle frasi con uno spray blu in parte cancellando i graffiti, in parte scrivendoci sopra e affiggendo numerosi fogli formato A4 raffiguranti il simbolo verde dell’autostrada del Brennero A22 accompagnato dalle parole “TQ merde” e “A22…TQ bla bla”.

Il riferimento è all’agguato avvenuto il 12 novembre 2017, quando gli ultrà granata in trasferta intercettarono sull’autostrada del Brennero dei parmigiani diretti a Cittadella; all’uscita dell’area di servizio di Pomigliano Est i reggiani misero in atto un vero e proprio agguato nei confronti di un gruppo di Boys fermi alla stazione di servizio. Senza venire alle mani si trattò di un’azione violenta con lancio di fumogeni, di aste di bandiere spezzate e mazze di legno gettate sia contro il mezzo fermo sia contro le auto di parmigiani che sopraggiungevano, tra l’altro mettendo in grave pericolo l’incolumità altrui poiché l’andirivieni delle Teste Quadre a piedi costrinse i veicoli in transito a frenare in modo brusco. Un Tir finì di traverso.

Il risultato dell’indagine della Digos, ai primi di dicembre 2017, fu una pioggia di Daspo: ben 28 ultrà delle Teste Quadre furono colpiti dal divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Pareva acqua passata, visto un intero anno caratterizzato da partite senza pubblico, ma evidentemente le clausure causa Covid non sono bastate a sopire le ruggini tra tifoserie. In via Rosselli è intervenuta anche la Scientifica e l’indagine prosegue: attaccare quella sfilza di fogli A4 dev’essere stata un’opera che ha impegnato più persone. —

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