Palestra di Rolo, imprenditore a processo: è accusato di falso

Per la pm Salvi avrebbe presentato, nell’agosto 2017, un certificato di pagamento fasullo da oltre 300mila euro



ROLO. Nell’agosto di quattro anni fa più di “qualcosa” cominciò a non tornare nei lavori in corso della palestra delle scuole medie di via Galileo, a tal punto che il Comune di Rolo si rivolgerà all’avvocato Claudio Vincetti (studio Ferrari-Vincetti & associati) per presentare una denuncia nei confronti della ditta che aveva vinto l’appalto. Era l’inizio di un’indagine non facile – coordinata dalla pm Valentina Salvi – che fra un mese e mezzo approderà in un’aula del tribunale di Reggio Emilia.


Ma facciamo un passo indietro. La vicenda risale al 2016, cioè quando ’immobile danneggiato dal sisma del 2012 aveva ricevuto i contributi regionali per il suo recupero. L’appalto era stato vinto dalla ditta “Tes Energia srl” di Marcianise (Caserta) per un importo pari a 568.688,74 euro. All’azienda campana – come da contratto registrato il 29 giugno 2016 – veniva affidata la progettazione e la realizzazione della palestra. Ma secondo quanto ricostruito dalla pm Salvi, è ai primi d’agosto del 2017 che scatterebbe la truffa, in quanto veniva inoltrato al cessionario (Credemfactor) un falso certificato di pagamento di 325.033, 89 euro (datato 3 agosto 2017) che apparentemente sembrava una disposizione di pagamento del Comune di Rolo per quella cifra (per la precisione 295.485,35 euro più Iva) a favore della “Tes Energia srl”. Per gli inquirenti quel certificato era contraffatto per tutta una serie di motivi: il Comune di Rolo non l’aveva mai emesso, falsificate le firme sia del direttore dei lavori che del responsabile del procedimento, inoltre la cifra effettivamente dovuta dall’amministrazione comunale per i lavori fino a quel momento eseguiti era di 152.926, 58 euro più Iva (come da certificato di pagamento realmente emesso dal Comune di Rolo il 2 agosto 2017). E sempre per gli investigatori quel credito artefatto fece cadere in errore la Credemfactor che,con un bonifico, pagò alla ditta campana il 90% dell’importo. Il 13 ottobre del 2017 il Comune di Rolo otterrà la risoluzione contrattuale del rapporto con l’azienda. Una ricostruzione che ha portato a giudizio il casertano 38enne Vincenzo Serao, accusato di falsità materiale e truffa. È finito sotto processo come amministratore unico nonché legale rappresentante della “Tes Energia srl”, azienda che è poi fallita nel dicembre di tre anni fa. Nel processo il Comune di Rolo non intende costituirsi parte civile, mentre potrebbero farlo non solo Credemfactor, ma anche gli eredi del direttore dei lavori (l’ingegnere è nel frattempo deceduto) la cui firma sarebbe stata falsificata. «Siamo di fronte ad un’indagine complessa – commenta l’avvocato Claudio Vincetti che ha seguito per il Comune di Rolo tutto l’iter giudiziario, dalla presentazione della denuncia sino al termine delle indagini – che ha richiesto l’individuazione degli elementi che riteniamo idonei per arrivare alla citazione a giudizio». —

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