Anghinolfi e Monopoli: «Riassumeteci»

Partite le cause davanti al giudice del lavoro. Ieri due ore di battaglia legale nel procedimento dell’ex dirigente dell’Unione

Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA. Parallelamente all’udienza preliminare di “Angeli e Demoni” in cui infuria la battaglia legale sulle eccezioni preliminari, in tribunale sta prendendo forma anche il versante giuslavoristico che vede in campo sempre Federica Anghinolfi (58 anni) e Francesco Monopoli (36 anni), cioè due figure-chiave del procedimento con al centro alcuni affidi di minori in Val d’Enza considerati illeciti dalla Procura.


Anghinolfi è l’ex responsabile del servizio minori dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza, mentre Monopoli ricopriva il ruolo di assistente sociale (dipendente dell’Asp Sartori di San Polo, era stato “distaccato” ai servizi dell’Unione) ed è considerato dagli inquirenti il braccio destro della 58enne.

Entrambi hanno impugnato il licenziamento decretato il 22 gennaio dell’anno scorso dall’ente pubblico che, a sua volta, si è opposto all’impugnazione, avendo deliberato all’unanimità di non aderire al tentativo di conciliazione all’ispettorato territoriale del lavoro. «Fino a quando non vi sarà una sentenza penale, per noi valgono le conclusioni della dottoressa Sylvia Kranz (responsabile del servizio provvedimenti disciplinari dell’Unione che licenziò i due, ndr), dunque si andrà davanti al giudice del lavoro», aveva spiegato Franco Palù, sindaco di San Polo d’Enza e presidente dell’Unione Val d’Enza. E sono proprio le cause di diritto del lavoro che ora stanno entrando nel vivo. Ieri pomeriggio si è aperta la causa di diritto del lavoro innescata dall’impugnazione del licenziamento da parte di Anghinolfi che attraverso l’avvocatessa Rossella Ognibene ha presentato un corposo e dettagliato ricorso di circa 300 pagine.

Un’udienza di quasi due ore che ha visto andare a vuoto il tentativo di conciliazione previsto dal rito. L’Unione è tutelata dall’avvocato milanese Paolo Tosi e dall’avvocatessa Valeria Miari. La discussione poi si è spostata su alcune questioni preliminari su cui dovrà prendere posizione il giudice Maria Rita Serri. Al momento il magistrato si è riservato su come procedere, quindi solo una volta che avrà sciolto questi “nodi” giuslavoristici verrà fissata la nuova udienza per entrare nel merito della causa.

Una ventina di giorni fa è scattata anche la causa di diritto del lavoro intentata da Monopoli ma nei riguardi dell’Asp Carlo Sartori di San Polo, di cui era dipendente e che l’ha poi licenziato. L’ex assistente sociale è assistito dai legali trentini Nicola Canestrini e Giuseppe Sambataro, mentre l’Asp si è affidata all’avvocatessa riminese Chiara Ceccolini. La sentenza verrà emessa dal giudice Silvia Cavallari. —

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