Gli amici del Lagotto donano cibo e prodotti ai cani di Novellara

La pandemia ha fermato le raccolte fondi tanto utili ai rifugi. Dal gruppo Facebook un gesto per dare una mano

NOVELLARA. Le restrizioni introdotte per fermare la pandemia hanno colpito anche i rifugi per animali dei nostri territori: senza la possibilità di iniziative e mercatini, si sono fermate tutte quelle raccolte fondi che facevano entrare risorse preziose che sostenevano gli animali.

Per questo, il gruppo Facebook “Noi... Il Lagotto” che conta tanti iscritti da tutta Italia ha deciso di mobilitarsi e ha messo in campo una raccolta fondi con l’obiettivo di acquistare beni di prima necessità per i cani più sfortunati. L’azione di sensibilizzazione ha avuto un successo importante e si è conclusa mercoledì scorso, 17 marzo, con la consegna da parte dell’amministratore del gruppo, il signor Tellini di Reggio Emilia, al Canile Intercomunale di Novellara di cibo specifico e prodotti per l’igiene, beni di prima necessità per la gestione della struttura. Una donazione che


L’iniziativa del gruppo “Noi... Il Lagotto” vuole essere di stimolo per tutti i gruppi e le realtà associative con lo scopo di creare una rete di solidarietà per supportare i meravigliosi volontari dei canili e i loro ospiti.

In provincia di Reggio Emilia ci sono nove canili dove i volontari, tutti i giorni, si fanno in quattro per rispondere a tutti i bisogni degli animali ospiti, in attesa di trovare loro una famiglia. E questi gesti sono un prezioso aiuto.

Appena l’emergenza lo consentirà e gli spostamenti potranno riprendere, il gruppo “Noi… Il Lagotto”, è pronto a mettere in campo un nuovo progetto.

Si chiama “Last year of life” e consentirà ai cani anziani in canile di passare gli ultimi anni di vita in famiglia. L’iniziativa – accolta con entusiasmo dai componenti del gruppo, già esperti nella gestione dei cani – pensa ai cagnolini che ormai hanno una certa età e per i quali è molto difficile trovare un’adozione. Per loro poter passare gli ultimi anni di vita in una casa con un padrone sarebbe un regalo prezioso. È proprio questo il fulcro dell’idea, che dovrà contare anche sulla collaborazione dei canili. —

Elisa Pederzoli

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