C’è l’ok al progetto La Reggia di Rivalta ritrova il suo parco e il giardino segreto

Il via ai lavori l’inverno prossimo per concludersi nel 2023 Destinati 6,8 milioni di euro dei 14,5 del Ducato Estense

IL PROGETTO

LUCIANO SALSI


Incomincerà dalla vasta area verde adiacente, il restauro di ciò che resta della settecentesca Reggia di Rivalta, dono di nozze di Carlotta Aglae d’Orléans, sposa del futuro duca Francesco terzo d’Este.

La Giunta comunale di Reggio Emilia ha approvato il progetto esecutivo che abbraccia i 26 ettari del Parco vero e proprio e dell’attiguo Giardino segreto, che si trova a sud del Palazzo.

Una volta espletata la gara, i lavori avranno inizio nel prossimo inverno e si concluderanno nel 2023.

Vi sono destinati 6,8 milioni di euro, quasi la metà dei 14,5 riservati alla nostra città per l’attuazione del progetto Ducato Estense – che prevede anche il rifacimento della Passeggiata Settecentesca, dal cuore di Reggio fino a Rivalta –, finanziato dal ministero per i Beni e le Attività culturali, che comprende anche interventi da realizzare a Ferrara, Modena e nella Garfagnana. Sarà poi avviato il recupero del piano terra e del principale torrione della sopravvissuta ala Sud del Palazzo, per cui sono stanziati due milioni, mentre rimarrà esclusa dal cantiere la residua porzione dell’ala Nord appartenente alla cooperativa Tecton, finita in concordato preventivo.

IL PROGETTO

Il progetto specifico è stato disegnato dal Raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) “Openfabric - F&M Ingegneria spa - Alessandro Parodi - Fabrizio Polimone”, sulla base di un percorso di co-progettazione affidato al Politecnico di Milano, e ha ottenuto le autorizzazioni e i pareri favorevoli della Soprintendenza, della Consulta per il verde, della Commissione per la qualità architettonica e del Centro regionale sul benessere ambientale.

I PERCORSI PEDONALI

Lungo il perimetro del parco sarà conservato il muro di cinta. Vi correrà accanto un viale contornato da un doppio filare di pioppi neri e aceri campestri. L’area centrale sarà suddivisa in grandi aiuole triangolari adatte alla semina di fiori e colture diverse.

Saranno illuminati l’area antistante il palazzo, tutto il sistema dei viali lungo le mura e alcuni luoghi tematici, tra cui il Prato da ballo e le riscoperte fontane.

I percorsi pedonali saranno realizzati in calcestre, un materiale granulare e permeabile derivante da roccia calcarea, di colore bianco scuro, e saranno dotati di sedie, panchine e cestini.

LUOGHI TEMATICI

I punti chiave del progetto sono tredici luoghi tematici. Il boulevard alberato perimetrale sarà fiancheggiato da 164 esemplari di pioppo nero e 178 aceri.

Il muro di cinta verrà restaurato, ma vi saranno conservate le piante rampicanti.

Il sistema delle acque – collegato alla Vasca di Corbelli, evocherà le spettacolari fontane del passato.

Nella parte bassa del parco è sopravvissuta la Vasca ovale, che accoglierà ninfee e fiori di loto. Il Parterre è un’area di 21.034 metri quadrati attigua al palazzo che riproduce vagamente il progetto originale del 1726.

L’ispirazione storica si evidenzia nella composizione simmetrica delle aiuole e nelle specie botaniche utilizzate. Le siepi di bosso racchiudono superfici fiorite di bulbose estive e primaverili.

Le due fontane ovali, scomparse e ora ritrovate, sono riproposte come semplici specchi d’acqua. Sono stati mantenuti gli esemplari di gelso e il loro numero è stato aumentato con nuove piante.

L’adiacente Giardino invernale misura circa seimila metri quadrati. È caratterizzato da fioriture invernali e da bacche dai colori vivaci. In fondo al parco si delinea una “piazza verde” circolare di 4.850 metri quadri con al centro l’Esedra. Salendo due rampe si accede al Belvedere sopraelevato di tre metri.

All’estremità nord-est si colloca la Rotonda degli Olmi, che racchiude un’area dedicata allo svago e agli eventi.

Il Prato da ballo è pensato come una vera e propria “stanza vegetale” da utilizzare per eventi formali e informali.

L’area centrale è definita da una leggera struttura circolare in ferro.

La parte centrale del Parco, estesa su 129.805 metri quadri, è ripartita a losanghe da percorsi diagonali in calcestre.

È previsto il restauro della Vasca ovale. Il verde è a bassa manutenzione, formato da rustici fiori di campo.

Nelle intersezioni dei percorsi dell’area centrale si situano cinque pergolati di viti rampicanti che creano piccoli spazi intimi e ombreggiati.

LA CORTE DUCALE

Di fronte al palazzo si apre la “Corte ducale” vasta 13.700 metri quadri, che sarà utilizzata come piazza pubblica per lo svolgimento di manifestazioni culturali e spettacoli. Vi saranno mantenuti il cedro monumentale, le altre alberature e la superficie erbosa del suolo. Al di sotto della terrazza, sul lato della Corte ducale, si aprivano le Grotte, tipiche dei giardini manieristi e barocchi. Oggi sono chiuse per motivi di sicurezza, ma saranno restaurate. È prevista la riprogettazione del grande scalone centrale. Verrà recuperata l’antica rampa, che consentirà l’accesso alle persone disabili.

Recenti ricerche hanno riportato alla luce le fondazioni della scalinata settecentesca. I suoi resti verranno lasciati a vista.

Una nuova scalinata, appoggiata sulle sue fondazioni, consentirà la discesa dalla Corte ducale al parco.

IL GIARDINO SEGRETO

Il Giardino segreto si trova a sud del Palazzo e misura circa 10.380 metri quadrati. Lo spazio sarà suddiviso in nove porzioni rettangolari, ciascuna circondata da un filare di alberi da frutto e coltivata con specie orticole all’interno. Al centro la grande Vasca quadrilobata tuttora esistente verrà restaurata.

SPIRITO IDENTITARIO

«Il senso politico di questo intervento – spiega il sindaco Luca Vecchi – consiste nel mettere in relazione lo spirito identitario di un luogo che ai tempi degli Estensi si caratterizzava quale spazio del privilegio e dell’esclusività, trasformandolo in un luogo aperto a tutta la cittadinanza, un luogo di libertà e democrazia"».

SPAZIO FLESSIBILE

«Si passerà – precisa il principale progettista, Francesco Garofalo – dalle simmetrie barocche a un vasto spazio flessibile. Il parco evidenzierà la storia del luogo, come una stratigrafia, fino alla contemporaneità».

Il dirigente Massimo Magnani sottolinea che nel finanziamento ministeriale circa 700.000 euro sono destinati alla valorizzazione dell’offerta e dell’attrattività turistica.

«I visitatori – chiarisce – potranno trovare accoglienza e informazioni dedicate all’Ufficio turistico cittadino». —

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