Il comitato di viale Umberto Primo: «L’assessora deve dimettersi»

Reggio Emilia, i cittadini all’attacco dopo il taglio di cinque tigli avvenuto venerdì: «La Bonvicini se ne vada, guai a chi tocca i tredici alberi da noi segnati»

REGGIO EMILIA. Non si placa, anzi diventa sempre più agguerrita, la battaglia del comitato dei Cittadini per viale Umberto I. Dopo il taglio di cinque tigli lungo il viale, e mentre il botanico Ugo Pellini rassegnava le proprie dimissioni da membro della Consulta del verde, sabato mattina alcuni componenti del gruppo si sono recati in viale Umberto I per segnalare con una serie di cartelli «i tredici alberi superstiti – dicono dal comitato –, per ora sopravvissuti al furore della giunta delle motoseghe che non ha risparmiato nemmeno vari alberi in classe B, tra cui un Ginkgo Biloba. Intanto anche il professor Ugo Pellini si è dimesso dalla Consulta verde con motivazioni che non lasciano spazio ad alcuna interpretazione: una bocciatura clamorosa e senza appello delle politiche di questa amministrazione in ambito ambientale».

E ora lanciano un avvertimento: «Lo affermiamo con nettezza, nessuno osi toccare quei 13 alberi in condizioni sufficienti e da noi segnati e salvati, pro tempore, dalla barbarie – scrivono –. La giunta delle motoseghe ormai ha perso la faccia: eviti dunque di ricoprirsi di ulteriore biasimo e garantisca la salvaguardia dei 13 alberi miracolosamente scampati agli Attila della riqualificazione. Ogni cittadina e cittadino ora sa quali sono e la loro rimozione sarà la prova maestra dei comportamenti opachi e omissivi di chi ci amministra e che non si è dimostrato all’altezza del compito che ricopre».


E attaccano: «Chiediamo le immediate dimissioni dell’assessora all’Ambiente Carlotta Bonvicini; un atto doveroso al termine di questa tristissima vicenda che ha svilito un intero Consiglio comunale». —

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