Via all’era Goldoni-Keestrack C’è il decreto del tribunale

L’amministratore delegato Lopes: «Presto una nuova famiglia di trattori K» L’assessore Colla: «Risultato grazie all’impegno dei lavoratori e dei sindacati»

RIO SALICETO. Il passaggio di consegne è stato completato: l’era Goldoni-Keestrack è iniziata. E i nuovi vertici della società hanno posato davanti allo stabilimento, insieme ai lavoratori, riuniti in presidio permanente da oltre sei mesi.

«La gamma di prodotti Goldoni risponde perfettamente alle esigenze dei clienti – afferma Roberto Lopes, amministratore delegato di Keestrack Italia –. Guardiamo al futuro e desideriamo introdurre presto una nuova famiglia di trattori “K” per la campagna aperta. La rete di concessionari Goldoni in sinergia con la rete Keestrack saranno il punto di forza per fare il famoso rosso arancione dei trattori Goldoni forte nei campi ancora». «Questa è un’azienda familiare, con gli stessi valori e la capacità di ascoltare le esigenze dei clienti esattamente come Keestrack – prosegue –. Goldoni rappresenta alta tecnologia e rispetto per l’ambiente, tradizione italiana e passione per il design. Dal moto coltivatore, trattori specializzati 4 x4 e trattori isodiametrici dedicati alla coltivazione di frutta e vigneti, la gamma di prodotto è sviluppata per sostenere l'’agricoltore per ottenere il risultato atteso con efficienza e sostenibilità. Keestrack mantiene 110 posti di lavoro attraverso questo investimento sulla Goldoni con la fiducia di successo di questo favoloso marchio».


L’amministratore delegato Lopes ha inviato, in questi giorni, una lettera agli stakeholders che ruotano intorno alla storica società di macchine agricole di Migliarina, al centro della nota vertenza. «Insieme alla famiglia Hoogendorn siamo lieti di informare i nostri partner tra i quali fornitori e rivenditori, che l’attività Goldoni riprenderà come parte del gruppo Keestrack, seguendo i valori fondamentali dell’azienda: ascolto, miglioramento continuo e famiglia – informa Lopes – Vi invitiamo a cercare il vostro contatto all’interno della nostra azienda o a contattarci in qualsiasi momento per avere ulteriori informazioni. Contiamo sul vostro sostegno per rendere questa ripresa agile e veloce».

Nel frattempo, in azienda sono state issate nuovamente due bandiere: quella italiana e quella della Goldoni.

Da Goldoni Spa arrivano parole di soddisfazione: «Un risultato positivo ottenuto anche grazie alla massima collaborazione e al sostegno di Tianjin Lovol Heavy Industry Group e di Arbos Group SpA che hanno messo in campo ogni sforzo necessario per la tutela di un brand storico come Goldoni e per la salvaguardia dell’occupazione sul territorio. Keestrack è una società solida e in virtù del serio piano industriale di rilancio presentato darà continuità a un marchio storico con una graduale, ma costante, ripresa di immagine e di produzione. Dentons ha assistito Goldoni SpA per tutti gli aspetti legali dell’operazione, mentre Deloitte Financial Advisory ha agito in qualità di advisor industriale e finanziario»

Anche la Regione interviene. «Dopo settimane intense di trattative e incontri del tavolo regionale di salvaguardia occupazionale con l’azienda, i sindacati e le istituzioni locali, oggi possiamo augurare buon lavoro alla nuova Goldoni-Keestrack» dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. «Desidero ringraziare il presidente del tribunale di Modena che con serietà e determinazione ha impostato la procedura in modo da finalizzare la ricerca di un investitore in modo pragmatico e rapido – aggiunge – Attendavamo fiduciosi questo atto che sancisce ufficialmente la chiusura di una vertenza importante che ha permesso di salvare 110 posti di lavoro presso il sito produttivo di Migliarina di Carpi grazie all’investimento del gruppo Keestrack. Con l’acquisizione del marchio, dello stabilimento e di gran parte della forza lavoro – sottolinea – il gruppo belga ha creato i presupposti industriali per il rilancio di uno storico ed affermato prodotto della meccanica agricola della nostra regione».

«Un risultato – conclude – reso possibile grazie all’impegno e alla mobilitazione dei lavoratori che, assistiti in modo altrettanto responsabile dalle loro organizzazioni sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl, hanno consentito dopo un confronto onesto e nel merito di siglare senza strappi i migliori accordi sindacali possibili, utili ad accompagnare il trasferimento di ramo d’azienda e tutelare tutti i lavoratori, non solo coloro che passano immediatamente nella nuova proprietà. Ho già avuto occasione di incontrare personalmente i nuovi dirigenti e la proprietà, per avviare da subito un confronto in merito allo sviluppo industriale che accompagnerà il rilancio della Goldoni, con l’obbiettivo di trovare presto risposte anche per i lavoratori al momento esclusi». —

Serena Arbizzi

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