Paese in lutto per “Lampadeina”, il Babbo Natale di tanti bambini

Luigi Ravazzini, detto "Lampadeina"

Casalgrande, Luigi Ravazzini è morto a 70 anni dopo una lunga malattia. Il paese è in lutto. Appassionato di speleologia, è stato tra i fondatori gruppo Duccio Ligabue

CASALGRANDE. È scomparso Luigi Ravazzini, uno dei fondatori del gruppo speleo naturalistico Duccio Ligabue di Castellarano e uno dei primi soci del Cai di Sassuolo.L’associazione è nata negli anni Ottanta dall’unione del gruppo speleo con l’allora gruppo escursionistico sassolese. Luigi, conosciuto da molti con i soprannomi di “Lampadeina” e “Gigione”, viveva a Sant’Antonino di Casalgrande ma era nato e ha vissuto a lungo a Castellarano. Da ragazzo si era meritato il titolo di “Lampadeina” per le sue capacità nel sistemare e aggiustare i motorini e le moto, perché aveva una grandissima manualità nel realizzare qualsiasi tipo di oggetto.

È morto giovedì all’età di 70 anni, dopo una lunga malattia. Era molto conosciuto per le sue passioni – come l’escursionismo e i viaggi in moto, oltre alla speleologia – e per le doti umane e di grande generosità. Dopo oltre quarant’anni di lavoro in ceramica come tecnico alla produzione al reparto dei forni, da meno di una decina d’anni era in pensione. Passava il tempo dedicandolo alle sue passioni preferite, che erano quelle di fare dei lunghi giri in moto, la buona cucina e, nel periodo natalizio, la partecipazione alle feste nei panni di Babbo Natale.


Si lasciava crescere per alcuni mesi i capelli e la lunga barba bianca e, vista la sua mole, riusciva ad interpretare perfettamente l’uomo che porta i doni dal Polo Nord. Andava a portare i regali a casa dei bambini degli amici, a chi glielo chiedeva, e qualche volta ha fatto apparizioni come Babbo Natale anche in alcune classi o durante qualche festa natalizia. Una passione, quella di trasformarsi in Babbo Natale, dettata unicamente della sua grande generosità e perché per lui il volto sorridente e la felicità dei bambini erano le ricompense più belle che si potessero ricevere. Il fatto che avesse la barba e i capelli lunghi spingeva molti bambini a tirarli e, quando si rendevano conto che era tutto vero, il mito di Babbo Natale aumentava a dismisura.

Per tantissimi anni, fino a quando il fisico glielo ha permesso, è andato in grotta. Sono importanti per la storia del gruppo speleo le prime escursioni all’interno del Valestra nel Reggiano e delle grotte dei gessi nel Bolognese, così come alcune spedizioni all’estero, come in Svizzera, Ungheria e Creta. Luigi lascia la moglie Mara, le figlie Chiara e Daria, il fratello Sirio, i generi Paolo e Rossano, i nipoti e tantissimi amici. Per le regole imposte dal distanziamento sociale causate dal Covid, il funerale si svolgerà nel piazzale del cimitero di Castellarano. Per chi lo ha conosciuto e per i parenti sarà possibile dare l’ultimo saluto a “Lampadeina” oggi alle 10.30 nel piazzale del cimitero di Catellarano, dove avverrà la benedizione del feretro. Poi quest’ultimo verrà trasferito all’ara crematoria di Modena.