«La caserma della Polstrada ormai sta cadendo a pezzi»

La denuncia arriva dal sindacato del Siulp dopo l’infortunio di un agente. Il segretario: «In condizioni critiche l’autorimessa, ma anche bagni e infissi»

GUASTALLA. «Una struttura cadente, al limite della praticabilità».

È così che il Siulp reggiano, il sindacato unitario dei lavoratori della polizia, definisce la caserma della polizia stradale distaccata a Guastalla, lanciando, di fatto, un allarme difficilmente ignorabile. Dell’edificio, che si trova in via Giuseppe di Vittorio 3, gli agenti hanno avuto spesso di che lamentarsi, ma è l’infortunio capitato lo scorso anno a un operatore in servizio ad averli spinti a denunciare apertamente la situazione.


«L’agente – spiega Aldo Aragiusto, segretario generale provinciale del Siulp – si è fatto male mentre manovrava manualmente le porte basculanti dell’autorimessa, che originariamente erano automatiche ma che, ormai, non funzionano più».

E questo è solo uno degli aspetti che preoccupano il sindacato e, ancora prima, gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Guastalla. «Oltre alle porte basculanti motorizzate che erano state installate negli anni Ottanta e che di automatico conservano ben poco – continua Aragiusto – nell’autorimessa la pavimentazione risulta danneggiata e in alcuni punti del tutto assente».

I poliziotti in servizio da anni fanno segnalazioni lamentando lo stato di abbandono in cui versa la struttura. «Struttura per cui – spiega il segretario provinciale del Siulp – dagli anni Ottanta la Prefettura paga un canone di locazione senza però che le proprietà che si sono succedute siano mai intervenute per sanare le criticità rilevate. Che sono state sempre segnalate dal comando del distaccamento anche su sollecitazione del medico competente che più volte ha eseguito sopralluoghi».

Anche i servizi igienici sono inadeguati. «Dalla loro realizzazione negli anni Sessanta – spiega Aragiusto – non vi è mai stato un intervento di recupero né di riammodernamento. Stesso discorso per gli infissi dello stabile, che appaiono fatiscenti e non danno certo decoro all’edificio, e al comando che questo edificio ospita».

Dopo aver raccolto e riferito le segnalazioni degli agenti, il sindacato ora chiede al questore Giuseppe Ferrari e al prefetto Iolanda Rolli di visitare la struttura, estendendo l’invito anche al sindaco di Guastalla Camilla Verona, e di prendere provvedimenti. «Dal 2012 – spiega Aragiusto – l’edificio è in gestione all’Asp Progetto Persona che ha adeguato e certificato l’impianto elettrico solo nel 2020, dopo pressanti e ripetute sollecitazioni. Tale azienda – conclude Aragiusto – nella bassa reggiana si distingue in varie attività di servizi alla persona, ma nei confronti della polizia stradale di Guastalla si è mostrata quanto meno poco attenta. Le inadempienze della proprietà, cui spetta la manutenzione straordinaria, non solo mettono a rischio la sicurezza dei poliziotti sul luogo di lavoro ma compromettono anche la loro credibilità sul territorio». —


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