Nei prati del castello di Bianello recuperata l’antica rete di fossi

Un’opera mira a risolvere il problema degli allagamenti a Borgoleto e in centro al paese Individuati i percorsi degli scoli da foto aeree degli anni ’50

QUATTRO CASTELLA. È stato realizzato nelle scorse settimane un intervento di regimazione delle acque nei prati di Bianello. L’opera contribuisce a risolvere un problema annoso di allagamenti nella contrada di Borgoleto in occasione di piogge di particolare intensità. Ed è stato eseguito ripristinando un antico sistema di fossi scolanti risalenti ai secoli scorsi e individuati dall’ufficio tecnico del Comune di Quattro Castella, dopo l’osservazione di alcune foto aeree scattate negli anni Cinquanta sulla zona. Confrontando le planimetrie storiche si è così scoperto che, prima dell’avvento della meccanizzazione agricola, attorno ai Prati e alla collina su cui svetta il Bianello esisteva una rete di fossati che raccogliendo le acque le indirizzavano verso i due rii laterali (Rio Bianello e Rio Monticelli) permettendo così un graduale deflusso.

Con gli anni, e con l’avvento della meccanizzazione agricola, questa rete è andata scomparendo e gli effetti sono stati ben visibili in occasione di piogge intense e di lunga durata con l’acqua ad allagare i campi e poi riversarsi verso l’abitato di Borgoleto.


«Abbiamo così pensato di ripristinare quella rete di fossi – commenta l’assessore ai lavori pubblici Elisa Rinaldini – In pratica non abbiamo fatto altro che assecondare la forza di gravità e le pendenze esistenti intercettando e convogliando le acque nei canaletti recuperati a nuova vita. Un intervento dal costo molto contenuto che però è di significativa importanza per risolvere un annoso problema che interessa Borgoleto ma anche, in casi di particolare intensità, il centro di Quattro Castella». —

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