Minaccia e picchia la giovane moglie, marito allontanato da casa

Boretto, l'uomo, 30 anni, è stato raggiunto da un provvedimento cautelare al termine delle indagini dei carabinieri

BASSA REGGIANA. “Ti devo sfigurare per tutta la vita”: “Sei spazzatura”; “Ti devo mandare al cimitero”; “La prima che ucciderò sarai tu poi tuo padre e tua madre” e ancora “Ti taglio la carne pezzettino per pezzettino perché la morte per te è una punizione troppo semplice, devi soffrire”. Queste sono solo alcune delle numerose e gravi minacce che un 30enne, residente nella Bassa reggiana riservava quotidianamente alla moglie 21enne che maltrattava senza veri motivi e fatti legati alla gestione di casa.

Minacce a cui seguivano anche brutali violenze con la donna che veniva presa a schiaffi, pugni, calci, graffi, minacciata con un coltello puntato alla gola e che per due volte a rischiato di essere strangolata. Una vita da incubo, quella della giovane che alla fine ha chiesto aiuto ai carabinieri di Boretto. I militari al termine delle indagini hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, 30ene accusato del reato di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Il sostituto titolare dell'inchiesta, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l'applicazione della misura del divieto di avvicinamento  alla donna, l'allontanamento dalla casa miliare prescrivendogli di non avvicinarsi a meno di 5 chilometri dai luoghi che la giovane frequenta.

Provvedimento di natura cautelare che nella mattina di martedì 23 marzo è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Boretto. Dalle risultanze investigative è emerso come la donna, dal mese di agosto dello scorso anno, sia stata sottoposta a costanti vessazioni fisiche e morali da parte del marito che non perdeva occasione usarle violenza e minacciarla di morte. Minacce proseguite con numerosi messaggi e telefonate anche allorquando la donna, lo scorso febbraio, si è allontanata da casa terrorizzata. Gravi episodi quelli denunciati dalla donna che riscontrati dai militari  hanno visto la Procura reggiana intervenire con in provvedimento cautelare.