“Vi vengo a cercare e vi squarto vivi”: arrestato stalker seriale di 42 anni

Già finito in carcere per atti persecutori nei confronti dell'ex di 30 anni nel 2017, ha cominciato ora a minacciare l'amico di 23 anni e un'altra ex di 37 

VAL D’ENZA. A distanza di 14 anni dalla fine della convivenza ha cominciato a perseguitare l’ex convivente, una 37enne abitante nel reggiano, telefonando con insistenza in maniera molesta e minacciosa: «Dobbiamo parlare. Ti vengo a cercare. Guarda che sono pronto a tornare in galera e a farmi pure l’ergastolo».
Le stesse minacce le rivolgeva poi all’ultima ex convivente, una 30enne reggiana.
 
L’uomo, un 42enne di origine salernitana abitante in Val d’Enza, si è rivelato uno stalker seriale ed è stato arrestato dai carabinieri. È accusato di atti persecutori nei confronti di due ex conviventi e dell'amico di una delle due. Ai tre aveva indirizzato telefonate e messaggi con minacce di morte.  
 
In entrambi i casi il contenuto era pretenzioso e minatorio; nel caso delle donne pretendeva di parlare con loro minacciando di recarsi presso le loro abitazioni o il posto di lavoro, e prospettando di commettere fatti gravi visto che asseriva di essere pronto a “tornare in galera” e anche a “farsi l’ergastolo”. 
 
Riguardo all’ultima sua ex le avave inviato messaggi offensivi e minacciosi, affibbiandole numerosi amanti e, in una circostanza, si era presentato all’asilo della figlia avuta in comune e aveeva cercato di colpirla con una testata. Condotte persecutorie indirizzate anche all’amico della sua ex 30enne, un 23enne abitante in Val d’Enza, al quale aveva inviato ossessivi messaggi dal contenuto minaccioso con frasi del tipo “vi squarto vivi”. 
Condotte persecutorie, quelle commesse da un 42enne, che hanno cagionato alle tre vittime un perdurante e grave stato d'ansia e di paura, ingenerando in loro il timore per l'incolumità propria e dei rispettivi familiari tanto da indurli a cambiare le abitudini di vita. 
 
Condotte persecutorie che sono state ricostruite dai carabinieri della stazione di Gattatico, a cui le tre vittime hanno formalizzato le denunce. Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, titolare delle indagini, ha chiesto e ottenuto dal Gip del tribunale di Reggio Emilia un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo in regime di arresti domiciliari. 
 
Il provvedimento restrittivo di natura cautelare ieri è stato trasmesso ai carabinieri della stazione di Gattatico, che hanno condotto le indagini, arrestando il 42enne con l'accusa di atti persecutori. 
 
Nel 2017 dal carcere, dove si trovava recluso per violenze commesse nei confronti della madre, il 42enne aveva tempestato di telefonate e di lettere l'ex 30enne minacciandola pesantemente. Elemento questo che delinea una condotta persecutoria che ha dell’inverosimile tanto che già nel 2019 era stato arrestato dagli stessi carabinieri di Gattatico sempre per atti persecutori nei confronti della stessa donna. Ora ha allargato la sua azione persecutoria includendo altra ex, con cui si era lasciato 14 anni fa e l'amico 23enne, dell'ultima compagna 30enne.