Scandiano, intitolato a Guidetti il camminamento nella zona sportiva

Una targa all’operaio del Comune, appassionato di podismo  morto nel 2016 in seguito a un infortunio sul lavoro

SCANDIANO. Una targa per Umberto. Venerdì 19, nel giorno di San Giuseppe, il giorno della fiera ancora rinviata per l’emergenza sanitaria, Scandiano ha intitolato il camminamento della zona sportiva del capoluogo a Umberto Guidetti, il 55enne cantoniere morto nel 2016 per le conseguenze di un incidente sul lavoro, schiacciato dal trattore con cui stava tagliando l’erba dei giardini esterni della rocca del Boiardo.



Guidetti aveva alle spalle una lunghissima carriera come corridore, prima come podista e poi come insegnante per la Polisportiva Scandianese, un percorso con cui era venuto in contatto con centinaia di abitanti. Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di collocare una targa in sua memoria all’ingresso del camminamento della zona sportiva delle piscine, dove si trovano tante strutture chiuse e aperte e in cui tanti atleti vanno a correre e ad allenarsi. La cerimonia si è svolta in forma ristretta, alla presenza della moglie Marina e ai figli Milan e Anita, del sindaco Matteo Nasciuti, degli assessori Nearco Corti e Claudio Pedroni e di Ireneo Valentini della Polisportiva Scandianese.

«Un doveroso riconoscimento per un ex operaio del Comune che ha dato moltissimo al mondo dello sport scandianese. Sportivo, ma soprattutto maestro di sport. Assieme alla famiglia, lo abbiamo ricordato con questa intitolazione nel giorno che è anche della festa del papà. Una bella targa, “allegra” come l’ha definita Marina, come allegro era lui», spiegano dal Comune.

Umberto Guidetti è morto nella prima metà del giugno 2016, dopo due settimane di coma farmacologico e di interventi seguiti all’incidente avvenuto il 24 maggio. Quel giorno l’uomo, capo-operaio comunale, era impegnato a curare i prati delle rive ai lati della rocca usando un piccolo trattorino tosaerba. Mentre si trovava nella scarpata affacciata su viale Matteotti, il mezzo agricolo si è ribaltato ed è scivolato verso il fosso, schiacciando Guidetti con il suo peso. Le lesioni interne erano apparse da subito gravissime, sino a portare al decesso senza che Umberto riprendesse mai conoscenza. Originario di Borgo Visignolo di Baiso, si era trasferito a inizio decennio a Scandiano, da tempo al centro della sua attività professionale e sportiva. Per oltre trent’anni è stato un dipendente pubblico e, grazie all'esperienza, era diventato il capo squadra degli operai. A Scandiano e in tutta la valle del Tresinaro era conosciuto anche e soprattutto come corridore. Guidetti ha dedicato tanto al podismo, prima come atleta che in carriera ha ottenuto numerosi trofei e premi regionali e nazionali gareggiando per le società sportive della zona, e poi come insegnante di atletica con la Polisportiva Scandianese. A questa passione aveva affiancato anche l’impegno in politica: nel 2009 si era candidato nella sua Baiso, e collaborava con lo storico gruppo scout locale. —

Adriano Arati

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