Il nuovo oratorio, prima pietra in via Matteotti

Il vescovo Camisasca alla posa della prima pietra dell’oratorio

Reggiolo, alla cerimonia il vescovo Massimo Camisasca. Intervento da oltre 2 milioni. Il sindaco: «Un progetto  per la rinascita del paese»

REGGIOLO. In occasione della visita pastorale del vescovo Massimo Camisasca e alla presenza del sindaco, Roberto Angeli, è stata posata simbolicamente la prima pietra del cantiere per la costruzione del nuovo oratorio.
«In questo momento così difficile abbiamo bisogno di rinascere e sicuramente il progetto e il cantiere del nuovo oratorio è ricco di quella speranza che cerchiamo – ha esordito il primo cittadino – La nuova struttura darà alla nostra comunità dei nuovi spazi attrezzati per i giovani, e dei luoghi sicuri per i più piccoli. Dopo tanti anni in cui ci si è arrangiati con tendoni e container presto anche il nuovo oratorio diventerà un luogo identitario del paese».

Le scosse del 20 e 29 maggio di quasi 9 anni fa hanno duramente colpito anche i fabbricati destinati alle attività pastorali della parrocchia di Reggiolo. La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla ha attivato tutti i canali utili a una efficace risposta ai bisogni della comunità reggiolese. È stato chiesto alla Conferenza Episcopale Italiana l’assegnazione di una quota delle risorse provenienti dall’ 8x1000 della Chiesa Cattolica a favore della ricostruzione dei locali di ministero pastorale. Grazie alle sinergie attivate tra i vari soggetti pubblici e privati, un cofinanziamento della Regione e Cei garantisce ora la realizzazione di nuovi spazi per le attività formative e ludiche in particolare dei ragazzi e dei giovani della realtà reggiolese.

Il progetto prevede la costruzione di aule per la catechesi e le attività parrocchiali, di un salone parrocchiale, della nuova abitazione del clero. Il costo previsto per l’intervento è 2 milioni e 164mila euro. Il concorso di progettazione per la demolizione e ricostruzione dei locali (ex oratorio san Giuseppe) è stato vinto dall’architetto Massimo Basile dello studio Mab Arquitectura di Milano che ha ricevuto un premio di 18mila euro oltre all’incarico della progettazione esecutiva.Il nuovo complesso sorgerà nel cuore del centro abitato di Reggiolo, in via Matteotti, vicino alla settecentesca chiesa di san Rocco.

L’intervento riguarda la riorganizzazione urbana dell’intera area di progetto e non la realizzazione di un singolo edificio. Il progetto esalta l’asse di connessione tra via Matteotti e via Mameli, creando una successione di spazi aperti e di cortili, con differenti funzioni. Il nuovo edificio è pensato come elemento di nuova centralità pubblica nell’ambito della ricostruzione di Reggiolo, luogo di attrazione e di aggregazione giovanile.