Fratelli inseparabili muoiono lo stesso giorno: addio a Salvatore e Antonio Falbo

Da sinistra Antonio e Salvatore Falbo

Il primo è morto la mattina, il secondo nel tardo pomeriggio. Erano stati tra i pionieri della migrazione dalla Calabria a Reggio Emilia

VEZZANO. Sono partiti insieme, alla fine degli anni Settanta da Cutro, pionieri della migrazione verso le prime coline dell’Appennino reggiano le cui orme sono state seguite poi da molti altri calabresi in cerca di riscatto. Una vita sempre fianco a fianco per Salvatore (69 anni) e Antonio Falbo (60), inseparabili nella vita e nel lavoro, vinti entrambi da una malattia a poche ore di distanza. Due fratelli di mezzo di dodici: una numerosa famiglia che ha messo radici da decenni nella zona attorno a Casina, e che sono morti entrambi mercoledì, a poche ore di distanza. Il primo ad andarsene è stato Salvatore, all’una e mezza di mercoledì, imprenditore e titolare di un’impresa edile di Casina tra le più longeve e rinomate. Alle 19.30 è morto il fratello minore, Antonio, 61 anni, titolare dal 2013 dell’Antica Trattoria La Bettola alla Vecchia di Vezzano. Un uomo mite, padre di tre figli, immigrato del sud della prima ora, giunto nel 1978 assieme ai fratelli. Dopo anni nell’edilizia, nel Duemila Antonio Falbo è diventato ristoratore, prendendo poi in gestione con la famiglia l’antica trattoria La Bettola. Una professione che lo aveva reso una figura nota a Vezzano, dove aveva stabilito una vita tra casa e lavoro, vivendo insieme ai figli proprio sopra la trattoria. Tra fornelli e sala, Falbo divideva le incombenze con la moglie Vania Rovatti, conosciuta dopo il suo arrivo nel Reggiano e sposata poco dopo, con la quale ha condiviso il sodalizio famigliare insieme ai figli Agata (38 anni), Francesca (35) e Giuseppe (40).

Antonio aveva lavorato inizialmente nell’edilizia con il fratello Salvatore, poi ognuno aveva intrapreso la propria strada, senza mai dissipare quel legame fraterno che tra i due è sempre stato profondo. Una perdita incolmabile per la grande famiglia dei Falbo, che dopo il funerale celebrato ieri di Salvatore, ha fissato il funerale di Antonio sabato mattina tramite le onoranze Pozzi di Cavriago. La partenza è prevista alle 10 dalla casa verso la chiesa de La Vecchia, per terminare poi il rito al cimitero locale.


Salvatore era invece più noto nella sua Casina, dove era giunto nei primi anni ’80, partito dalla Calabria all’età di soli 16 anni per approdare in Germania, cominciando a lavorare in una fabbrica di tintura per le stoffe. Una trasferta che lo ha portato poi a stabilirsi a Casina, dove ha vissuto con la moglie e i quattro figli Agata, Giuseppe, Antonio (in onore proprio del fratello, consigliere comunale a Casina nel gruppo di maggioranza del sindaco Stefano Costi) e Patrizia. —

E.L.T.

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