La “Passeggiata estense” si estende con i lavori in via Ariosto e viale Umberto

Approvati dalla Giunta i progetti esecutivi: tra gli obiettivi della riqualificazione introdurre l’effetto piazza a Porta Castello 

REGGIO EMILIA. I nobili la percorrevano in carrozza, gareggiando nell'ostentare lo sfarzo agli occhi degli attoniti plebei e della borghesia invidiosa e nell'esibirlo alla corte ducale una volta arrivati alla fastosa Reggia di Rivalta. Ora la Passeggiata settecentesca è un trafficato itinerario promiscuo che il progetto di riqualificazione mira a valorizzare accrescendone la dimensione ricreativa a favore di chi ne assapora il fascino procedendo lentamente a piedi o in bicicletta o attardandosi nelle distese.

Un altro segmento sta per aggiungersi a quelli già trasformati o in via di trasformazione in questo senso. È il tratto compreso fra la storica piazza della Legna (ora piazza XXIV Maggio), Porta Castello e l'incrocio con via Cassoli. Include la parte terminale di via Ludovico Ariosto, piazza Diaz e l'inizio di viale Umberto primo. Vi saranno allargati e pavimentati i marciapiedi, creati nuovi spazi pedonali, piantati altri alberi e installati lampioni a lanterna evocativi del passato. Per il prossimo autunno è previsto l'inizio dei lavori, che dovrebbero protrarsi per dodici mesi. Il Comune vi ha destinato circa la decima parte dei 14,5 milioni del progetto Ducato Estense promosso e finanziato dal ministero dei Beni culturali: 800mila euro per il tratto interno al centro storico, 400mila per quello esterno e 150mila per interventi sulla mobilità, in totale un milione e 350mila euro. I progetti esecutivi, disegnati rispettivamente dagli architetti Marzia Zamboni e Alberto Cari Gallingani, sono stati approvati dalla Giunta.


«Si tratta – ha sottolineato il sindaco Luca Vecchi in videoconferenza – di un pezzo fondamentale della Passeggiata. Si inserisce nel quadro degli investimenti nel quadrante Sud della città, destinato a una grande valorizzazione e attrattività grazie anche all'insediamento dell'Università nel Seminario vescovile». È toccato all'architetto Massimo Magnani, direttore dell'Area programmazione territoriale e progetti speciali del Comune, il compito di illustrare l'intervento nel dettaglio.

In piazza Diaz verrà pedonalizzata l'area Est prospiciente il Baretto e la farmacia. I posti auto che la occupano saranno trasferiti sul lato Ovest. Nell'intera piazza saranno piantati 25 alberi di morus platanifolia (gelso a foglie di platano). In via Ariosto verrà eliminato lo spartitraffico centrale con aiuole. Gli alberelli di lagerstroemia che lo adornano saranno ripiantati davanti alle attigue case popolari. Sarà così allargato fino a sette metri il marciapiede sul lato Est senza perdere le aree di sosta, che verranno solo spostate. Sul tracciato carrabile sarà posato un nuovo agglomerato bituminoso, mentre i percorsi pedonali saranno pavimentati con il calcestruzzo architettonico già impiegato in piazza della Legna. La decoratività dei lampioni si accompagnerà al risparmio energetico delle luci a led.

Gli itinerari di ingresso e uscita per i veicoli rimarranno invariati, a parte l'interruzione dell'accesso alla piazza pedonale dai parcheggi della circonvallazione. Lo stesso dicasi per il traffico attraverso l'incrocio con la circonvallazione. L'unico cambiamento riguarderà i mezzi provenienti da porta San Pietro, che da viale dei Mille potranno voltare direttamente a sinistra in viale Umberto primo.

Il secondo tratto dei lavori proseguirà su questa strada, fino all'altezza di via Cassoli, con materiali e arredi analoghi, in modo da configurare la continuità del percorso e richiamarne la storicità.

Le pavimentazioni ciclabili e pedonali vi saranno completamente rifatte con calcestruzzo architettonico, integrando alcuni tratti mancanti. Saranno conservati i quattro filari di bagolari (celtis australis), colmando le lacune con otto nuovi esemplari adulti della stessa specie. Saranno conservate anche le due magnolie all'intersezione con via Cassoli. La circolazione veicolare verrà perfezionata razionalizzando gli incroci e imponendo la moderazione della velocità. Sarà realizzato un nuovo attraversamento pedonale con banchine di protezione, in simmetria rispetto alle fermate dei bus. Si prevede la rimozione di tutte le barriere architettoniche. —

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