Oggi la Croce Arancione festeggia 40 anni: «Ora 8.200 servizi l’anno»

Fu fondata grazie a un gruppo di volontari che nel 1980 decisero di mettersi insieme per fare qualcosa per aiutare gli altri. L’anno dopo si costituì

MONTECCHIO. Correva l’anno 1980 quando alcuni volontari della zona si sono uniti, guidati dai valori della solidarietà e dalla volontà di stare insieme. Avevano voglia di fare qualcosa per aiutare gli altri. Furono loro a iniziare, dopo numerosi incontri con i sindaci locali, gli assessori alla sanità dei Comuni interessati e con l’allora presidente Usl di Montecchio, che garantirono l’apporto tecnico e finanziario. Solo un anno dopo, per la precisione il 18 marzo 1981, venne redatto l’atto costitutivo e nacque ufficialmente la “Assistenza pubblica volontari Val d’Enza dottor Luigi Fochi”, assumendo a simbolo la Croce Arancione. Una realtà che proprio oggi celebra i suoi primi 40 anni. La generosa risposta della popolazione di Bibbiano, Cavriago, Montecchio e San Polo, così come la pronta adesione di nuovi volontari e l’interessamento attivo di numerose associazioni e pubbliche amministrazioni, oltre all’opera svolta da alcuni cittadini, resero possibile l’acquisto e la messa in funzione di una prima ambulanza con la quale i volontari iniziarono l’opera di primo soccorso. La sede della nuova associazione si trovava nei locali dell’ospedale Franchini di Montecchio.

I FONDATORI


I fondatori della Croce Arancione furono Elio Bertani, Giuseppe Boni, Gino Cardinali, Olindo Ceglia, Aldo Colli, Francesco Fochi, Liliana Gilli, Paolo Lodesani, Giorgio Maccari, Fernando Saracchi, Ezio Serra, Francesco Stefanini, Antonio Vighi, Gianluca Vighi e Adalberto Zavarono.

L’attuale presidente, Cristina Fantesini, per l’occasione traccia un bilancio anche del difficile anno da poco concluso: quel 2020 travolto dalla pandemia, che anche qui ha comportato tanti servizi in più.

«Oggi ricorre il 40esimo anniversario di fondazione della Croce Arancione – dice Fantesini –. Attualmente abbiamo all’attivo 260 volontari impegnati in servizi di emergenza e servizi secondari; effettuiamo servizio Aire (autoinfermieristica) e, su richiesta Ausl, abbiamo attivato il servizio di trasporto tamponi urgenti dal pronto soccorso di Montecchio. Attualmente sul territorio escono 6 ambulanze, 5 pulmini per disabili, 2 automediche. Durante il 2020 abbiamo effettuato circa 8.200 servizi, di cui 2.600 di emergenza-urgenza, 4.600 di servizi ordinari e trasporti pazienti Covid e 450 trasporti tamponi».

I RINGRAZIAMENTI

«Come presidente – continua – desidero ringraziare i miei predecessori per il grande lavoro che ha contribuito a portare la Croce Arancione ben radicata sul territorio. Desidero ringraziare tutti i volontari che, nonostante la grave pandemia, non si sono mai tirati indietro, cercando di dare un servizio ottimo. Vorrei ringraziare tutti i consiglieri che mi sono accanto e mi sostengono in questa bellissima avventura che è la Croce Arancione, dove io posso dire di essere cresciuta e dove ho conosciuto persone splendide sempre pronte ad aiutare». —


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