«Contro i carabinieri episodio gravissimo: noi dal 2014 in lotta contro fatti simili»

Dopo l’inseguimento con lancio di bottiglie da parte di due nomadi, il Comune fa appello alle autorità competenti 

GUASTALLA. «Apprendiamo sconcertati e arrabbiati dalla stampa locale del gravissimo episodio che si è verificato sabato a Guastalla contro la pattuglia dei carabinieri di Fabbrico. L’episodio ha visto coinvolti due uomini che non si sono fermati all’alt dei militari dell’Arma e, per non essere raggiunti, non hanno esitato a lanciare bottiglie contro di loro dimostrando una forte indole delinquenziale. L’episodio ha causato notevoli problemi di ordine pubblico che non possono non creare allarme e forte preoccupazione».

Così si legge in una nota del Comune di Guastalla dopo che due giovani nomadi, già noti alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, hanno creato scompiglio tra le vie della città rischiando anche situazioni di grave pericolo tra la gente.


«È evidente, infatti, che le conseguenze di queste azioni potevano essere assai nefaste – continua la nota del Comune – C’è stato un inseguimento drammatico per le vie di Guastalla dove l’illegalità si è espressa in una violenta scorribanda di persone socialmente pericolose. L’amministrazione comunale di Guastalla vuole esprimere innanzitutto il suo massimo sostegno e plauso ai carabinieri che sono prontamente intervenuti e non si sottrae, per quanto concerne le proprie competenze e i propri poteri e doveri istituzionali, affinché vengano prese serie misure per evitare che ciò accada di nuovo». «Purtroppo, – va avanti – il perpetuarsi di continui atti di violenza e abusi sono ben noti alle autorità competenti, tant’è che l’amministrazione comunale fin dal 2014 sta combattendo una lotta estenuante e permanente nei confronti di situazioni simili, che vedono talune persone malvage, prive di moralità e di scrupoli, infrangere la legalità, la serenità e la sicurezza delle persone per bene e di un’intera collettività onesta e laboriosa. Per quanto ci riguarda e con i mezzi che abbiamo a disposizione, stiamo lavorando da anni per cambiare le condizioni di alcune persone, le quali non possono continuare ad astenersi dall’adottare comportamenti civili. Ma, sappiamo bene, non fa parte delle competenze dell’amministrazione comunale agire in modo coercitivo e punitivo su queste situazioni, competenze che fanno invece capo alla prefettura, alla questura e alla magistratura. Proprio per questa ragione abbiamo sempre dialogato con le autorità qualificate in materia di ordine pubblico e sicurezza, in perfetta sinergia, collaborando con loro e tenendole costantemente informate proprio per cercare di mettere fine alla situazione di degrado e delinquenza che si registra ormai quasi quotidianamente. È per questo che apprendiamo con soddisfazione che i due uomini sono stati bloccati e denunciati dalle forze dell’ordine». —

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