Una pergamena per ringraziare i reggiani attivi per la comunità

L’iniziativa è voluta da Matteo Iori, presidente del consiglio comunale Il primo “grazie” è andato alla testimone di una violenza sul Lungo Crostolo

reggio emilia. Quando ha visto l’aggressione di un uomo, preso a pugni e poi gettato dentro il torrente Crostolo, non si è girata dall’altra parte. Ha chiamato le forze dell’ordine e le ha aspettate per raccontare loro quello che aveva visto perché, come ha raccontato, «ho visto un uomo in pericolo e non mi sarei mai perdonata di averlo lasciato solo».

È lei la prima reggiana premiata con un grazie speciale dal presidente del consiglio comunale di Reggio, Matteo Iori, all’interno di un’iniziativa che si chiama, appunto, “Grazie”. Un progetto per ringraziare i cittadini che si interessano al proprio territorio e ai suoi abitanti e ai quali verrà consegnata dallo stesso Iori un’apposita pergamena. «L’idea di questo progetto nasce – racconta il presidente del consiglio comunale – da una riflessione sull’esercizio del mio ruolo. Da quando sono stato eletto ho avuto l’onore di rappresentare il Comune in celebrazioni, inaugurazioni e altri momenti istituzionali. Ma c’è stato un evento che mi ha fatto riflettere, su un tema particolare».


Durante la consegna del Primo Tricolore all’ospedale, per ringraziare tutta la Sanità reggiana «per il suo esemplare impegno nella pandemia – prosegue Iori – mi premeva particolarmente ringraziare anche le donne che volontariamente e con grande professionalità avevano ricamato quel tricolore da donare. A mio parere in quel momento loro rappresentavano i cittadini che, tramite le proprie possibilità, erano grati alla sanità e partecipi alla cura della città».

Con questo progetto «vorrei proprio mettere al centro i cittadini che dimostrano di prendersi cura della città e dei suoi abitanti – spiega ancora –. Don Lorenzo Milani, in “Lettera ai giudici”, scrisse che nella parete della loro scuola era scritto in grande “I care”, il motto dei giovani americani traducibile con “me ne importa, mi sta a cuore”. Questo motto serviva a ricordare come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. In una società nella quale le ricerche Eurispes e Censis rimarcano la crescita dell’egoismo, del risentimento, del calo delle responsabilità collettive, esistono anche splendidi esempi di semplici cittadini che nelle loro scelte quotidiane costruiscono relazioni, partecipazione, fanno azioni concrete che dimostrano la loro attenzione a migliorare il contesto in cui tutti viviamo ed è a loro che, a nome di ciò che rappresento, voglio portare il mio ringraziamento».

Così Iori ha contattato la coraggiosa reggiana «e le ho chiesto di poterla ringraziare donandole una pergamena con l’immagine del Primo Tricolore, perché questo simbolo richiama valori quali l’unione fra i cittadini, il rispetto reciproco, la scelta di interessarsi al proprio territorio e la lotta all’indifferenza. La ringrazio per il suo gesto, semplice ma importante, perché rappresenta la sua lotta all’indifferenza e il suo interesse per la città». —

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