La didattica a distanza è distanza dalla didattica. Ascoltate le parole dei nostri bambini

I genitori del Convitto di Correggio contro la chiusura delle scuole riempiono i cancelli dell’istituto di frasi e disegni dei loro figli 

CORREGGIO. «La scuola ci manca». «La scuola in presenza ci assicura condivisione ed esperienza». E ancora: «A scuola facciamo i primi passi verso la vera vita. Il bambino è una speranza e una promessa per l’umanità».



Sono le frasi con cui gli scolari del Convitto di Correggio rispondono alla didattica a distanza, iniziata da due settimane anche per le scuole elementari e medie.

I cartelloni con le frasi – corredati di disegni e lettere colorate – sostituiscono quegli arcobaleni che avevano invaso tutte le città un anno fa. Ad appenderli ai cancelli del Convitto sono stati i genitori dei bambini e ragazzi, aderendo alla protesta di “Priorità alla scuola”, un gruppo di docenti e studenti nato in varie province italiane, tra cui quella reggiana, durante la prima ondata della pandemia.



«Abbiamo chiesto alle nostre figlie e ai nostri figli – spiega il comitato dei genitori del Convitto di Correggio – come si sentono, cosa provano di fronte alla chiusura delle scuole e durante la didattica a distanza: così abbiamo messo sotto forma di disegni e slogan la loro frustrazione e il loro estremo bisogno di tornare a scuola in presenza».



Una protesta pacifica ma non per questo meno agguerrita, che mira a sottolineare un concetto espresso da molti: «La scuola è un luogo sicuro, dove si rispettano le regole e ci sono tutti i controlli necessari per evitare i contagi». Poi i genitori forniscono qualche dato a conferma di quanto affermato: «Nella settimana tra il 26 febbraio e il 5 marzo a Correggio i contagi sono stati 84; la settimana dopo, con le scuole chiuse, sono stati 106: appare chiaro che non sia la scuola il luogo in cui ci si contagia». E concludono: «Le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi vanno ascoltati e vanno sostenuti. La didattica a distanza è distanza dalla didattica». —

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