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Iniziata la demolizione del chiosco, via il degrado da porta San Pietro

Da tempo in stato di abbandono, i reggiani vi si fermavano d’estate a mangiare gelati e angurie

REGGIO EMILIA. Sono iniziati in questi giorni, a cura della ditta Fontanili Giorgio srl Demolizioni, i lavori per l’abbattimento del chiosco in fondo a via Emilia San Pietro, fra l’edicola e lo sbocco dei portici.

Un minuscolo pezzo della città storica, da tempo decaduto, che diversi anni fa era stato chiuso dagli ultimi gestori di nazionalità cinese. Una volta, però, era una delle tappe obbligate dei reggiani che nelle serate estive prendevano il fresco sui viali della circonvallazione, fermandosi ai chioschi per gustare gelati e fette d’anguria.


La decisione di demolirlo, deliberata dalla giunta, risale allo scorso 21 luglio. In novembre, poi, David Zilioli ed Ermes Torreggiani, dirigenti del servizio di ingegneria, hanno emesso la determinazione che predispone l’intervento sul piccolo fabbricato al numero 71/C di via Emilia San Pietro all’angolo con viale Monte Grappa.

La deliberazione della giunta comunale prevedeva la demolizione di due opere abusive, l’accampamento dei nomadi vicino al casello autostradale e il chiosco in questione, forse perché ricostruito, in passato, in maniera irregolare. Per quanto riguarda il chiosco, l’architetto Marcello Gallingani è stato incaricato di predisporre la relazione tecnica con inquadramento fotografico e planimetrico.

La spesa prevista è di 15mila euro, di cui 462 di oneri per la sicurezza. A questa somma sono da aggiungere 3.300 euro di Iva al 22%, 600 euro per la rimozione dei contatori e degli allacciamenti di gas, acqua e luce, nonché 3.600 euro per imprevisti e arrotondamenti. In totale, quindi, è preventivato un possibile esborso di 22.500 euro.

Poiché si doveva ricorrere a un’impresa specializzata in demolizioni, è stata scelta la ditta Fontanili Giorgio srl tramite un affidamento diretto, consentito dalla legge per importi inferiori a 40mila euro. Neppure si è fatto ricorso all’utilizzo del mercato elettronico della pubblica amministrazione, che la normativa non rende obbligatorio. La fattura di Fontanili sarà di 18.300 euro, Iva inclusa.

Accanto al chiosco si trova l’edicola, altrettanto antica. Una volta era di lamiera verde e aveva la caratteristica forma che faceva assomigliare le rivendite dei giornali a piccole pagode. Tra il chiosco e i portici stazionava il banco gestito dai genitori dell’onorevole Eletta Bertani, per la vendita di piatti e bicchieri. Di fronte c’era un altro dei chioschi disseminati lungo il perimetro dell’esagono.

Nel dopoguerra, prima della costruzione del grattacielo all’angolo con via Monte San Michele, la porta di San Pietro conservava al suo posto la seconda gabella. —

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