Ordigno bellico tra le bottiglie di vino in cantina. Scatta la bonifica

L'ordigno bellico scoperto tra le bottiglie di vino, nella cantina di una casa in ristrutturazione

Casina, la scoperta durante i lavori di ristrutturazione della casa In azione il Genio pontieri di Piacenza, che l’ha fatto brillare

CASINA. Artificieri dell’esercito in azione ieri a Casina, dove è stato rinvenuto, in una abitazione, un ordigno della seconda guerra mondiale. L’allarme è scattato quando, durante le fasi di ristrutturazione, all’interno di una cantina in disuso posta al piano terra dell’edificio che si trova in via del Predale è stata rinvenuta una granata d’artiglieria da 75 millimetri di diametro, di fabbricazione italiana. Era su uno scaffale, tra le bottiglie vuote di vino, chissà da quanto tempo prima che qualcuno la notasse e si rendesse conto che si trattava di un ordigno bellico, e in quanto tale pericoloso.



I carabinieri di Casina sono stati allertati e sono intervenuti come prima cosa per interdirne l’accesso all’abitazione. Inoltre, è stata interessata la prefettura, che ha richiesto l’invio degli artificieri dell’Esercito. Gli specialisti provenienti dal 2° reggimento Genio pontieri di Piacenza sono giunti sul posto ieri mattina e hanno provveduto a neutralizzare la granata. L’ordigno è stato trasportato, in massima sicurezza, in un’area demaniale poco distante, dove è stato fatto brillare. «I ritrovamenti avvengono quotidianamente nonostante siano passati oltre 70 anni – spiegano dal Genio –. In ogni caso, questi residuati bellici risultano ancora potenzialmente molto pericolosi, quindi non vanno toccati ma segnalati alle forze dell’ordine».