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Pochi passeggeri, tagliata la navetta alla Mediopadana

Il Covid e le restrizioni hanno fatto calare i passeggeri, e i parcheggi rimangono vuoti. Da qui la decisione di fermare il servizio

REGGIO EMILIA. I provvedimenti di contrasto della pandemia hanno comportato, fra le tante conseguenze, il drastico calo dei passeggeri della Mediopadana. Perciò rimangono pressoché inutilizzati i parcheggi delle Fiere che erano stati destinati agli utenti Av per compensare gli stalli attigui alla stazione inagibili, occupati per i lavori di ampliamento e ammodernamento di tale area di sosta, che dovrebbero concludersi entro la primavera.

Ora i posti auto sono più che sufficienti. Mediamente ne risultano disponibili 500, ma più della metà rimane vuota. Il Comune ne ha tratto le conseguenze riducendo il servizio di bus navetta, predisposto per trasportare i passeggeri dalle Fiere alla Tav e viceversa. Le corse non saranno più ogni giorno con cadenza di quindici minuti, ma saranno programmate di volta in volta dall’amministrazione in funzione delle previsioni di maggiore o minore richiesta. Si terrà conto, cioè, delle chiamate dirette, delle limitazioni agli spostamenti decise dalle autorità nazionali e regionali e dell’effettiva disponibilità di parcheggi.


Inoltre la durata del servizio sarà diminuita da 300 a 240 giorni. Quindi sarà più che dimezzato il compenso alla ditta appaltatrice Gam Trasporti di Giuseppe Gilioli, con sede a Fora di Cavola (Toano). L’importo contrattuale è stato ridotto con il consenso dell’interessata da 163.862,90 euro più Iva al 10%, per un totale di 180.249,19, a 80.894,85 euro, che diventano 88.984,33 comprendendo l’Iva. Lo prescrive la determinazione del 2 marzo firmata dal David Zilioli, dirigente del servizio comunale di progettazione. Dopo la decisione della giunta di istituire il bus navetta l’affidamento era stato disposto il 19 novembre 2019. Era stata formulata una Rdo (richiesta d’offerta con aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa) su base contrattuale di 260mila euro, Iva compresa.

Nessuna delle sette imprese invitate si era espressa. Si è quindi abbassata la proposta a 230mila euro e si è arrivati alla conclusione nel gennaio 2020, dopo che la gara era stata aperta a tutti gli operatori iscritti nella categoria merceologica dei servizi trasporto e noleggio. La Gam ha vinto con l’offerta di 163.892,90 euro, con un ribasso del 18,30%. Il contratto prevedeva che il Comune potesse aumentare o diminuire tale cifra qualora l’entità del servizio variasse per cause indipendenti dalla sua volontà. Ciò si è verificato a causa dell’emergenza sanitaria. Gli accessi alla Mediopadana sono calati da fine febbraio 2020. Già allora erano apparsi superflui il parcheggio delle Fiere e il collegamento con bus navetta. Perciò il dirigente comunale aveva sospeso tale servizio dall’11 marzo. In estate il ricorso ai treni Av si è mantenuto basso.

In settembre, la ripartenza delle attività produttive ha riportato la Tav quasi ai consueti livelli. Quindi la navetta ha ricominciato a funzionare il 19 ottobre. Poi la seconda ondata della pandemia ha indotto governo e regioni a imporre di nuovo da novembre pesanti restrizioni ai movimenti delle persone, con inevitabili riflessi sul traffico ferroviario. —

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