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Le figlie: «Metteva gli altri sempre prima di se stessa»

Cordoglio al funerale di Claudia Guidetti, maestra e dirigente Anffas e Dopo di noi Don Sergio Pellati: «Era una mamma per tutti, mancherà molto alla comunità»

CORREGGIO. Profondo cordoglio e tanta commozione, ieri mattina, per i funerali di Claudia Guidetti. Maestra, amministratrice pubblica, presidente della Onlus Anffas di Correggio – che si occupa, tra l’altro, di disabilità – e vicepresidente della Fondazione Dopo di noi, è morta domenica a 69 anni dopo avere combattuto con forza contro una malattia. A stringersi attorno alla famiglia, alla chiesa di San Pietro, all’Espansione Sud di Correggio, c’era tanta gente, tra cui il mondo dell’associazionismo e quello delle istituzioni. Presente anche il sindaco Ilenia Malavasi che, circa la scomparsa di Claudia Guidetti, ha parlato di «una persona straordinaria» e di «un giorno triste per Correggio». Dolore e tristezza manifestate dai partecipanti ai funerali di Claudia Guidetti. Don Sergio Pellati nel corso dell’omelia ha ribadito il continuo messaggio d’amore di Claudia verso gli altri. Commosso anche il ricordo – confessato alla Gazzetta – delle figlie Sara e Simona che, ringraziando per l’affetto mostrato dalla comunità correggese, e non solo, hanno detto: «Poco prima di morire, nostra madre ci ha detto grazie. Era una persona unica, straordinaria. Metteva sempre prima gli altri di se stessa. L’ha fatto fino al suo ultimo respiro». Anche don Sergio l’ha ricordata così: una persona buona, solare, solidale e con un profondo amore verso gli altri che l’hanno portata ad essere impegnata e a mettere in piedi diversi progetti condivisi e sostenuti anche dalle amministrazioni pubbliche. Come, ad esempio, il progetto, “Lavoriamoci”. «Per noi cristiani – ha detto don Sergio – c’è un “dopo di noi”, per dirla con parole molto care alla nostra sorella Claudia. Lei non era una donna che parlasse tanto, ma era una donna che c’era; era sempre presente per gli altri. Era una mamma, davvero, per tutti. La sua figura mancherà molto alla comunità». La figlia di Sara: «Con la sua morte è crollata una colonna portante, ma continueremo, con tutte le nostre forze possibili, a portare avanti i messaggi d’amore che lei ha seminato su questa terra». La nipote Sofia: «Ciao nonna, mi hai detto che eri orgogliosa di me. Queste parole mi hanno riempito il cuore. Grazie per tutto, nonna. Ti voglio bene».

All’uscita del feretro un lungo applauso ha saluto, per l’ultima volta, una donna «forte, gentile e solidale», con la convinzione che il suo amore per gli altri continuerà a vivere nei progetti solidali di Anffas e di “Dopo di noi”.


Cordoglio ieri è arrivato anche dal Csv (Centro di servizio per il volontariato) Emilia, che ha citato Claudia come protagonista di “DarVoce” fin dalla sua costituzione. «Col Csv e altre associazioni del territorio aprì sui temi del “dopo di noi”, è stata partner attiva del progetto Non+Soli di Csv Emilia DarVoce, che 10 anni fa avviò le attività relative all’amministrazione di sostegno nel territorio reggiano. Ancora oggi la sede dello sportello Non+Soli per l’amministrazione di sostegno del territorio di Correggio ha i suoi uffici presso la sede dell’associazione Anffas. La notizia della sua morte è un dolore profondo per tutti i volontari del progetto e per lo staff di Csv Emilia. Claudia era una persona generosa, concreta e molto attiva nel sociale ci mancherà molto». —

Luca Giuseppe Murrone

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