Cervarolo razziata dai ladri. «Basta, vogliamo sicurezza»

Nel corso della notte una banda è entrata nel bar, in un capannone e in tre case. Presa di mira l’abitazione dell’avvocato Rovali: «Ci sentiamo abbandonati»

VILLA MINOZZO. Case, negozi e magazzini svuotati, con danni, vandalismi e furti di attrezzi di valore. Non è stato un risveglio piacevole, quello di diversi abitanti di Cervarolo di Villa Minozzo nella mattina di ieri. Nel corso della notte, un gruppo di ladri è entrato in tre abitazioni private, nel capannone di un imprenditore edile ed agricolo e nell’unico locale del paese dell’alta valle del Dolo, il bar-tabaccheria-ristorante lungo la strada principale.

Le case, che si trovano nel borgo principale, sono di proprietà di tre persone originarie della zona normalmente residenti altrove, che nella mattinata sono stati avvisati dai vicini di quanto accaduto. Fra loro l’avvocato Italo Rovali, conosciutissimo legale che per tanti anni ha rappresentato e dato voce agli abitanti nei processi per l’eccidio nazista del 20 marzo 1944, in cui morirono trentuno persone.


«Hanno danneggiato le nostre case, ci hanno banchettato, hanno distrutto arredi in abitazioni che vengono utilizzate come seconde case, soprattutto nel periodo estivo, e che normalmente non sono custodite – racconta –. Poi sono entrati nel magazzino di un imprenditore che vive a Cervarolo, sono entrati e hanno portato via degli attrezzi e dei macchinari piuttosto costosi, e lo stesso hanno fatto nel bar. È già il terzo furto che il locale subisce nel corso di un anno».

La richiesta è quella di un maggior presidio: «Parlo a nome degli abitanti. Ci sentiamo abbandonati, le nostre sono zone molto periferiche, con molti piccoli paesini, e non vediamo controlli. Chiediamo che vengano installate delle telecamere che riconoscano le targhe, nei punti più strategici, e ci piacerebbe che ci fosse anche più controllo diretto del territorio, delle borgate, da parte delle forze dell’ordine, è vero che non siamo nelle zone più abitate ma un minimo di sicurezza ci serve», conclude Rovali.

L’area di Cervarolo e Civago è al centro di un reticolo di strade che la collegano sia a Villa Minozzo che al territorio modenese, che, scendendo verso Morsiano e poi Gova, verso Toano. Oltre che all’area del monte Cusna. Un contesto molto complesso da presidiare, che permette a eventuali ladri di muoversi in tranquillità, sapendo di poter contare su diversi tracciati, oltretutto in una zona con pochissimi abitanti e pochissimi centri, in cui per chilometri si può viaggiare senza incontrare una luce artificiale.

Negli ultimi anni buona parte della montagna reggiana, vallata dopo vallata, è stata “battuta” da gruppi di scassinatori che approfittavano della ridotta presenza umana per agire con pochi rischi.

Da Carpineti a Casina e Toano, da Vetto sino ad altre zone del Crinale appenninico. A Villa Minozzo, nei mesi scorsi, sono stati segnalati diversi colpi attorno a Morsiano, anche lì divisi fra case private e i pochi stabilimenti di artigiani e aziende. —

Adriano Arati

© RIPRODUZIONE RISERVATA