È morta Claudia Guidetti maestra al servizio degli altri

Vinta a 69 anni da una malattia contro cui combatteva da anni. Fondò la onlus Anfass ed era vicepresidente della Fondazione Dopo di noi

CORREGGIO. Una vita intera spesa per gli altri mostrando una generosità straordinaria. Claudia Guidetti si è spenta a 69 anni nella tarda serata di domenica scorsa nella sua abitazione in via Manzotti a Correggio, dopo aver combattuto contro un male incurabile che non le ha lasciato scampo.

Non appena si è diffusa la notizia della morte della donna, centinaia di commoventi messaggi di cordoglio e vicinanza sono giunti agli indirizzi della famiglia.


La morte di Claudia Guidetti provoca un immenso dolore al marito Franco Schiatti, alle figlie Sara e Simona, oltre che al genero Andrea, la nipote Sofia e tutte le persone che le hanno voluto bene. E di persone che hanno voluto bene a questa donna «unica e generosa» ce ne sono state e ce ne sono davvero tantissime a Correggio, e in larga parte della nostra provincia.

Claudia Guidetti è stata per diversi anni insegnante nelle scuole comunali dell’infanzia di Correggio dove educava i più piccoli all’amore e al rispetto per gli altri, valori che stanno un po’ scomparendo di questi tempi.

Non era solo una maestra: nel corso della sua vita ha messo tanto impegno nell’amministrazione pubblica e nell’associazionismo e nel mondo del volontariato. È stata, infatti, anche consigliera comunale a Correggio. Era, però, anche presidente e fondatrice di Anfass Correggio, una onlus che si occupa di famiglie e di persone con disabilità intellettiva e relazionale, oltre ad essere la vicepresidente della “Fondazione Dopo di noi” di Correggio. Proprio il presidente della fondazione, Sergio Calzari, molto commosso, la ricorda così: «Claudia era una combattente. Per noi era tutto. Tutti noi ci sentiamo davvero orfani per questa perdita. Lei era una bellissima persona, molto generosa e ci dava una spinta in più. Ci mancherà tantissimo».

A queste parole di cordoglio hanno fatto eco quelle di Innocenza Grilloni, presidente della “Fondazione Dopo di noi” di Reggio Emilia che dice: «La ricordiamo come una persona molto attenta verso le tematiche del “dopo di noi” ma anche verso tutti gli argomenti legati al tempo del “durante noi”».

Il mondo della disabilità, l’inclusione sociale e l’autorappresentanza delle persone con disabilità intellettiva sono state le principali tematiche dell’impegno nell’associazionismo della maestra Claudia Guidetti.

Con la sua attività da presidente di Anfass era molto impegnata anche a proporre progetti innovativi e a scopo solidale in comunione con diversi enti pubblici, tra questi anche numerose amministrazioni comunali del comprensorio. E molti amministratori, dopo aver appreso la notizia della sua scomparsa, la ricordano commossi. Tra questi il sindaco di San Martino in Rio, Paolo Fuccio, che utilizzando il suo profilo Facebook scrive: «Ho avuto la fortuna in questi anni di collaborare con lei in alcuni progetti in cui era fortemente impegnata come presidente di Anfass Correggio e vicepresidente della “Fondazione Dopo di noi”. Claudia era attivissima nel volontariato correggese e non solo, una donna straordinaria, una mamma forte, coraggiosa e concreta, nello stesso tempo buona e generosa. Ci rimarranno indelebili i suoi insegnamenti e la sua forza, per continuare insieme a dare luce ai suoi progetti di solidarietà».

Proprio il costante impegno solidale e l’amore verso il prossimo hanno caratterizzato l’intera vita della 69enne che, a testimonianza dei tanti messaggi di cordoglio giunti dai social alla famiglia, era benvoluta da tantissime persone.

La camera ardente di Claudia Guidetti, come fa sapere l’onoranze funebri Cabassi, è stata aperta già nella giornata di ieri nella camera mortuaria dell’ospedale comunale di Correggio. La famiglia ha detto di non gradire fiori ma eventuali offerte da donare alla “Fondazione Dopo di noi” onlus di Correggio. I funerali della presidente di Anfass Claudia Guidetti si terranno questa mattina alle 10.15 nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Correggio. Subito dopo, il corteo funebre proseguirà per il centro di creamazione. —



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