Commozione per la morte della prof, fuori pericolo il marito: sarà al funerale

Vasto cordoglio per Lorenza Amadasi, forse domani o mercoledì le esequie. Proteste per la pericolosità della strada

GUASTALLA. Non sono ancora stati fissati i funerali di Lorenza Amadasi, l’insegnante di 59 anni che sabato pomeriggio ha perso la vita in un incidente stradale a Viadana (Mantova), all’incrocio tra via Convento e via San Nicola. Nelle camere mortuarie dell’ospedale Oglio Po, dove si trova la salma, è stata allestita la camera ardente.

Nel frattempo sono migliorate le condizioni del marito Afro Somenzari, che era in auto con la moglie al momento dello schianto e che era stato trasferito in elicottero all’ospedale di Cremona. Verrà dimesso a breve, e così potrà essere presente alla cerimonia funebre, che potrebbe tenersi domani o mercoledì. La notizia della morte di Lorenza ha suscitato vastissima commozione a Viadana, luogo di residenza della coppia, e a Guastalla, luogo di lavoro per entrambi: lei profesoressa all’istituto Carrara; lui animatore presso rsa Bisini. I coniugi hanno fondato una piccola ma apprezzata casa editrice, la “FuocoFuochino”.


La morte dell’insegnante ha destato profonda impressione sulle due rive del Po. Lorenza Amadasi, insegnante e operatrice culturale, è ricordata come persona gentile e sorridente. Nello schianto ha perso la vita anche il cane della coppia, Satie, mentre il marito Afro Somenzari, 65enne educatore ed editore, ha riportato ferite inizialmente ritenute gravi, che ne hanno imposto il ricovero in elisoccorso a Cremona.

Per motivi da chiarire, la Dacia della coppia si è scontrata con la Peugeot 208 condotta da una 20enne rimasta illesa. Oltre al cordoglio per il decesso della Amadasi, tra i viadanesi c’è anche preoccupazione per la sicurezza stradale. Via Convento, pur essendo a tutti gli effetti una strada urbana su cui affacciano numerose abitazioni e attività, è di fatto la tangenziale sud cittadina, percorsa a tutte le ore da consistenti flussi di traffico. «Nei mesi scorsi – afferma Lidia Buzzi, una residente – abbiamo consegnato una petizione all’assessore alla sicurezza, chiedendo provvedimenti». Tra le proposte: sistemare dossi moderatori di velocità ai margini della strada e deviare sulla Kennedy tutti i mezzi pesanti. Nel corso degli anni, più volte i residenti di via Convento hanno fatto sentire la loro voce, chiedendo interventi prima che capitasse l’irreparabile. Lungo la strada è da tempo posizionata una colonnina speed-check con funzioni deterrenti, ma i veicoli che superano i limiti di velocità possono essere sanzionati solo in presenza di una pattuglia. «E comunque – notano i cittadini – i pedoni non sono protetti: sarebbe un attimo venire travolti sul marciapiede da un auto in sbandata. Per attraversare la strada, occorre invece farsi il segno della croce». —

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