La Provincia chiude due parchi «Evitiamo assembramenti»

reggio emilia. Vista l’irresponsabilità di molti, cominciano a fioccare i primi provvedimenti per limitare gli assembramenti. La Provincia di Reggio Emilia, di intesa con i Comuni, ha deciso ieri la momentanea chiusura al pubblico dei due parchi di sua proprietà: quello di Roncolo a Quattro Castella, dove è stata ovviamente anche interrotta l’attività del pubblico esercizio, e la Pinetina di Vezzano sul Crostolo. Il provvedimento, chiarisce la Provincia, «è stato adottato allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del virus».

Alla vigilia del primo weekend in area arancione scuro, inoltre, il Coordinamento dei sindaci reggiani guidato dal presidente della Provincia, Giorgio Zanni, ha rivolto anche un appello «al senso di responsabilità di tutta la comunità reggiana per evitare situazioni potenzialmente rischiose dal punto di vista sanitario. Comprendiamo il lungo periodo di fatica e sacrifici che tutti noi, a partire dagli operatori sanitari, stiamo affrontando, ma in un momento difficile e cruciale per la gestione della pandemia come quello in cui ci troviamo, con un numero di casi, anche tra i più giovani, in continua crescita, è indispensabile un ulteriore sforzo», continuano il presidente Zanni ed i sindaci reggiani.


«Il graduale ritorno alla normalità – prosegue l’appello – oltre alla straordinaria risorsa rappresentata dai vaccini, per i quali auspichiamo una sempre più massiccia diffusione e adesione alla campagna vaccinale, non può prescindere dal rispetto delle regole, sempre e comunque, da parte di ognuno di noi»

È dunque «indispensabile rispettare in ogni occasione il distanziamento, indossare correttamente la mascherina ed evitare ogni genere di assembramento. La gravità della situazione, in un territorio ad altissimo rischio come il nostro, non ci permette di abbassare la guardia in alcun modo: anche nei fine-settimana, anche se sta arrivando la primavera».

Proprio grazie alla campagna vaccinale, prosegue Zanni, «siamo probabilmente chiamati ad un ultimo sforzo. Non vanifichiamo proprio ora i sacrifici che tanti di noi stanno affrontando: dagli operatori sanitari, da un anno in prima linea, alle scuole, tornate alla didattica a distanza, a tutti coloro, commercianti, professionisti, operatori culturali, associazionismo, che in tanti settori stanno da tempo subendo pesanti perdite economiche e che, oltre ai necessari ristori, chiedono di poter ripartire con le rispettive attività. Rispettiamo, tutti, le regole, anche per non sommare altro dolore alle tante, troppe famiglie, che hanno pagato per questa pandemia il prezzo più alto ed alle quali rinnoviamo la nostra vicinanza».

Sempre in occasione del fine settimana, oltre alle attività di controllo sul rispetto delle direttive nazionali e regionali che competono alle forze dell’ordine, Provincia e Comuni attraverso anche il volontariato intensificheranno l'opera di vigilanza». —

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