Reggio Emilia, il corriere perde settantamila azioni societarie del Comune

Dal 2019 non si trovano gli originali dei certificati di Stu Reggiane, per un valore complessivo di sette milioni di euro 

REGGIO EMILIA. A chi non è mai capitato, in fondo, che un corriere smarrisca il proprio ordine? È quanto avvenuto anche al Comune di Reggio Emilia, che si è visto smarrire certificati azionari di Stu Reggiane, società di trasformazione urbana impegnata nella realizzazione del parco innovazione, per un valore complessivo di poco più di sette milioni di euro.

Certificati di cui, da circa due anni, si sono perse le tracce. E per i quali, nei giorni scorsi, il Comune di Reggio ha dovuto rivolgersi direttamente al tribunale.


Una disavventura iniziata nel 2019, quando a seguito di un aumento del capitale sociale, la partecipata dal Comune e da Iren Rinnovabili ha richiesto ai propri soci la consegna dei certificati azionari precedentemente emessi, ciascuno dei quali con il numero delle azioni e un valore nominale di 100 euro, per sostituirli con nuovi certificati privi di valore nominale, secondo quanto previsto dallo statuto sociale di Stu Reggiane.

In seguito alla richiesta, il tesoriere comunale ha quindi provveduto a farsi inviare dalla Sgss di Torino, Société générale securities services nella cui sede i titoli erano conservati, gli originali dei sette certificati azionari intestati al Comune, per un totale di 70.154 azioni e un valore nominale di 7.015.400 euro.

Il 19 marzo 2019, circa un mese dopo l’ok della giunta all’aumento di capitale, l’invio dei certificati è avvenuto a mezzo del corriere Sogetras. I certificati, tuttavia, non sono mai arrivati a destinazione. Anzi. Sono andati dispersi, smarriti nell’ambito di una procedura fallimentare che ha coinvolto la stessa Sogetras già dal 2017, con non pochi risvolti anche sul fronte della giustizia penale, travolgendo fra l’altro anche un altro ramo d’azienda che ha tentato a suo tempo la difficile strada del concordato.

Nonostante il fallimento di Sogetras, il Comune si è attivato per trovare i propri titoli.

Ma le ricerche del plico che li conteneva non hanno mai avuto alcun successo. Che fare? Il successivo 22 agosto, la Société Générale Securities Services si è rivolta quindi ai carabinieri di Torino per denunciare lo smarrimento del plico inviato. Successivamente la denuncia è stata trasmessa al tesoriere e a Stu Reggiane per l’avvio della procedura di ammortamento, ovvero l’annullamento dei precedenti certificati e il rilascio di nuovi duplicati.

Un’operazione che, tuttavia, dovrà essere richiesta al Tribunale di Reggio soprattutto dal Comune, in quanto intestatario dei certificati smarriti. È quanto avvenuto nei giorni scorsi, a distanza di due anni dalla sparizione, con la giunta che ha dato il via libera all’autorizzazione al sindaco, Luca Vecchi, affinché presenti ricorso e istanza di nuovi titoli. E l’aumento di capitale? Dal Comune si dicono tranquilli. I certificati sono andati smarriti, ma i circa sette milioni di euro non sono andati affatto persi. Meno male... —

E.Spa.

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