La corsa da estetisti e parrucchieri per la paura di nuove chiusure

Boom di prenotazioni per il rischio lockdown, poi sventato. Superlavoro per gli operatori: «I nostri locali sono sicuri»

REGGIO EMILIA. Il concreto timore di un’imminente zona rossa, ieri per fortuna rientrato, ha creato una forte concitazione tra i cittadini reggiani. Negli ultimi giorni, per esempio, c’è stata una corsa per accaparrarsi un ultimo appuntamento dall’estetista e dal parrucchiere prima del rischio – poi sventato – di un ennesimo lockdown, riempiendo così tutte le agende.

Il settore, più volte piegato dalle restrizioni anti-contagio, avrebbe potuto vedere ancora una volta i propri negozi con le saracinesche abbassate. Da oltre un anno tutte le attività si sono adattate alle misure di sicurezza imposte dal Governo, investendo soldi e tempo, limitando il flusso di gente all’interno dei locali.


«Fortunatamente tra giovedì e ieri il telefono non ha smesso di squillare – ha raccontato Mariarosa Mastrocinque, titolare del centro estetico “Le rose” di via Pansa – Il rischio zona-rossa ha messo in agitazione le persone e, memori dalle esperienze precedenti c’è già chi ha disdetto l’appuntamento fissato per la prossima settimana. Per sopperire ai probabili mancati introiti, in caso di chiusura, terrò aperto questa domenica, come ho già anticipato ad alcune clienti. Ho sempre rispettato le regole. Ogni cabina viene sanificata dopo l’uso, per entrare è obbligatorio pulirsi le scarpe con un disinfettante apposito, igienizzarsi le mani con il gel e sottoporsi alla misurazione della temperatura. Le mascherine non sono mai mancate. Sta diventando difficile, però, lavorare così a singhiozzo, sempre con la paura di chiudere da un giorno all’altro. Abbiamo bisogno di aiuto, da soli non ce la facciamo più. Stavamo lavorando bene e recuperando qualcosina. Come facciamo adesso a restituire i 25mila euro che lo Stato ci ha prestato? Le spese sono tante sia per l’attività, tra bollette e affitto, sia per la vita privata di ognuno di noi. Non si può campare con 800 euro al mese. Solamente facendo fronte comune potremmo uscire da questa situazione».

C’è anche chi ha cercato di anticipare gli appuntamenti delle prossime settimane a questi ultimi giorni. «Nessuno ha chiamato per disdire, anzi, sto facendo di tutto per riempire ogni spazio in agenda così da accontentare tutti – ha spiegato Alessandrina Bianchi di “New Woman Parrucchieri” –. Dopo la botta subìta l’anno scorso con la chiusura per due mesi, non possiamo permetterci di replicare. La sicurezza nel mio negozio viene al primo posto, d’altronde ci occupiamo del benessere delle persone. Chi entra qui è tranquillo perché tutte le norme sono rispettate».

Il boom delle prenotazioni ha investito anche “Medusa parrucchieri”, come ha dichiarato Marco Friggeri: «C’è stata un’inversione di tendenza rispetto al primo annunciato lockdown. Se l’anno scorso abbiamo avuto innumerevoli disdette dovute alla paura del contagio, questa volta i nostri clienti hanno fatto a gara per accaparrarsi un ultimo trattamento. Noi potremmo tranquillamente lavorare».

Dello stesso parere è anche la vicina Angela Vittoriosi del centro estetico “Vanity estetica di Angela Vittoriosi”: «La mia attività si svolge in 22,8 metri quadrati, uno spazio sicuramente più sicuro rispetto ai grandi negozi. Ci tengo a rispettare ogni regola affinché non ci siano più morti e contagi, a questo punto nessuno sa più cosa sia giusto o sbagliato fare. Sicuramente mi sento di dire che il mio lavoro viene svolto nel massimo della sicurezza possibile e sono felice del fatto che nessuno abbia disdetto, anzi sono stata sommersa dalle telefonate. Staremo a vedere cosa accadrà». —

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