Civago sempre isolata Da quasi tre mesi senza linea telefonica

I disagi crescono con il via alle restrizioni per la pandemia Sciopero delle bollette dopo il perdurare dei disagi 

VILLA MINOZZO. Quasi tre mesi senza linea telefonica. È una situazione molto complessa, aggravata dal contesto sanitario e dalla logistica, quella con cui devono confrontarsi alcune decine di abitanti di Civago di Villa Minozzo, il principale paese reggiano dell’alta valle del Dolo.

Dalla metà di dicembre, diverse utenze telefoniche di linea fissa, di gestione diretta Telecom, non funzionano, se non a sprazzi e comunque mai a pieno regime. I disagi riguardano proprio le chiamate telefoniche, oltre che la fornitura di connessione dati per internet, e le tante richieste inoltrate al servizio assistenza clienti non hanno portato a grandi miglioramenti, nonostante l’uscita sul posto di alcuni tecnici.


Le persone coinvolte sono ormai preoccupate e innervosite dall’assenza di risposte e di soluzioni in quasi tre mesi.

«Alcuni non hanno nemmeno pagato le ultime bollette, aspettano prima una risposta, ci sono arrivate richieste di pagamento delle utenze per mesi in cui il telefono non è stato mai utilizzabile e in cui non abbiamo praticamente ottenuto riscontri, non è accettabile, questa situazione», raccontano i residenti. Il problema è particolarmente sentito, nei mesi dell’emergenza pandemica e in un luogo di enorme bellezza ambientale, ma piuttosto isolato. A Civago, come in buona parte del Crinale, la popolazione ha un’età media elevata, molti anziani preferiscono non uscire per evitare rischi. I negozi locali hanno sempre collaborato portando a domicilio i prodotti e i vicini si prestano volentieri per ritirare missive e ricette mediche. Senza telefono attivo, però, è impossibile richiedere cibo e chiamare i medici e gli uffici comunali e postali.

E l’alternativa dei cellulari è decisamente poco praticabile, sia per scarsa abitudine degli utenti con l’utilizzo della tecnologia sia, soprattutto, per la posizione molto particolare dell’abitato di Civago e delle borgate, dove la ricezione telefonica è particolarmente complessa.

Da anni, infatti, solo un fornitore di telefonia cellulare “riceve bene” nel paese dell’alta valle del Dolo, le altre compagnie praticamente non hanno campo. «Con questa situazione, con queste paure e la necessità di muoversi il meno possibile, le persone anziane non possono uscire e senza telefono le comunicazioni sono davvero molto complicate. Speriamo di avere risposte, da tre mesi attendiamo un riscontro e non ne abbiamo, ci sono anziani che sono ormai preoccupati, oltre che nervosi perché nessuno ci dice niente». —

Adr.Ar

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