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Assembramenti e rifiuti al parco delle Caprette

Tanta gente all’aria aperta dopo il pienone del week end e prima delle restrizioni. Superlavoro di Iren per pulire l’area. È stato necessario un intervento straordinario

REGGIO EMILIA. Rifiuti abbandonati e assembramenti non solo a Milano e nelle grandi città, ma anche al parco delle Caprette. Sarà il richiamo dell’acqua unito al bel tempo, ma quello che è successo sui Navigli a Milano sabato scorso con una moltitudine di persone gomito a gomito incuranti delle normative anti-Covid (avvenuto in misura minore anche ai Murazzi di Torino e sul lungomare di diverse città italiane), non ha risparmiato nemmeno Reggio. Basta vedere le foto del parco delle Caprette che testimoniano lo strato di rifiuti di ogni genere abbandonati sui prati da centinaia di reggiani, che conferma il gran numero di cittadini che hanno scelto di trascorrere il pomeriggio di domenica in mezzo al verde, in quello che ormai è uno spazio quasi più frequentato della centralissima via Emilia.

Ma gli assembramenti di domenica scorsa potrebbe essere stati gli ultimi. L’assessore regionale alle Politiche della Salute Raffaele Donini ieri a Bologna ha anticipato che «la Regione farà ogni passo necessario a mettere in campo ulteriori azioni di contenimento di questa incursione pandemica che ci preoccupa molto», aggiungendo che ulteriori restrizioni simili a quelle già in vigore in Romagna «arriveranno dopo un confronto con il Ministero della Salute sicuramente anche altre province regionali».


Come a dire che Reggio Emilia e Modena sono seriamente a rischio di diventare arancione scuro. Proprio mentre a Bologna è lo stesso sindaco Virginio Merola a chiedere alla Regione di inserire il capoluogo anche in zona rossa. L’inasprimento atteso delle misure di contenimento, che non possono non tenere conto del fatto che per la prima volta dall’inizio della pandemia l’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato che il numero dei contagi nei giovani supera quello delle persone anziane, ha fatto passare in secondo piano lo stato di degrado in cui era stato lasciato domenica il parco delle Caprette.

«Centinaia di bottigliette sparpagliate a terra assieme a tantissimi contenitori di cibo da asporto, un telo mare pieno di rifiuti e cestini stracolmi. Con quello che è stato lasciato in giro non sarebbero bastati i contenitori per la raccolta differenziata, sarebbe servita una vera e propria isola ecologica», racconta il volontario Francesco Ferretti che aveva già allertato le brigate ecologiche di “reggioemiliaripuliamoci”, dal canto loro già pronti a una uscita pomeridiana straordinaria per pulire l’area. Ma non è stato necessario il loro intervento. Ieri mattina sono intervenuti gli addetti Iren per ripulire tutta l’area e in particolare il prato davanti il bar del Parco. Ad attivare Iren in caso di necessità di una pulizia straordinaria, ci hanno spiegato dal Comune, basta l’intervento degli stessi addetti oppure le segnalazioni dei cittadini. —

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