Un vivaio comunale: la svolta green parte da Pratissolo

Ieri l’inaugurazione nei campi dello “Stradello” con il presidente della Regione Bonaccini: «Guardiamo oltre il Covid»

SCANDIANO. È ufficialmente aperto alla cittadinanza il nuovo vivaio comunale di Scandiano. Il servizio ambientale è attivo nei campi della cooperativa sociale “Lo Stradello” sui colli di Pratissolo. Tutti gli abitanti potranno portare piantine per farle crescere in un ambiente protetto ed eventualmente sistemarle in altre aree verdi del territorio. Il taglio del nastro è avvenuto nella mattinata di ieri alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, affiancato dal sindaco Matteo Nasciuti, dal presidente della Provincia Giorgio Zanni e dal presidente della cooperativa sociale “Lo Stradello”, Piero Giannattasio.

Presenti anche l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e i deputati reggiani Andrea Rossi e Antonella Incerti. Il progetto del vivaio comunale è partito diversi mesi fa; il Comune ha fatto uscire prima una manifestazione d’interesse e poi un bando, al quale ha gareggiato solo la cooperativa sociale scandianese, da quasi quattro decenni una delle principali realtà locali per il sostegno e il coinvolgimento dei disabili e per le attività ambientali, sia con le colture nell’area di Pratissolo sia con la cura di siepi e parchi nell’intero distretto ceramico.


Come funzionerà la struttura? Ogni anno, per iniziative rivolte a enti e privati, la Regione Emilia Romagna mette a disposizione migliaia di alberelli e piantine, tramite il progetto “Mettiamo radici per il futuro”, fra piantine per ogni nato e altri percorsi di sensibilizzazione.

Nel vivaio si potranno portare queste piante, così come altre scelte per propria iniziativa, da far crescere in un contesto curato. Una volta sviluppatesi, le piante serviranno per potenziare il rimboschimento di aree verdi della cittadina, delle frazioni e dei complessi ambientali.

Vi sarà anche uno spazio speciale per le scuole del comprensorio comunale: gli studenti potranno spesso operare nel vivaio per attività portate avanti con il Ceas, il Centro di educazione alla sostenibilità ambientale dell’Unione Tresinaro-Secchia. Un passo avanti verso un futuro più sostenibile, per «pensare in verde piuttosto che pensare in grande», come suggerito da Nasciuti nel suo intervento introduttivo.

Stessa lunghezza d’onda per il presidente della Regione: vi è la necessità «di guardare oltre il Covid, preparandosi al cambiamento. In questo la transizione ecologica è fondamentale e per questo abbiamo chiesto che gran parte delle risorse del recovery venga destina a questo scopo – ha commentato –. Ma occorre anche che sia il pubblico a trascinare questa transizione, a portare avanti queste istanze ed è per questo che mi auguro che siano in molti a prendere esempio da Scandiano e dal suo vivaio comunale». —


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