Reggio Emilia, la Biblioteca capitolare rivedrà la luce in autunno

Dopo l’estate, al termine dei lavori di restauro, nello storico palazzo diocesano troveranno posto i volumi oggi divisi tra ex Seminario e Convento dei Cappuccini

REGGIO EMILIA. La nostra città potrà presto disporre di una nuova biblioteca. Un sito storico, al quale sino ad ora potevano accedere solo i religiosi e che invece, dal prossimo autunno, sarà disponibile per tutti gli studiosi. Si tratta dell’Antica Biblioteca Capitolare della diocesi di Reggio e Guastalla, un bene della Chiesa che si colloca nel cuore del centro storico e si affaccia sulla piazza Prampolini.

Reggio Emilia, la Biblioteca capitolare rivedrà la luce in autunno



Il restauro dei locali dello straordinario palazzo, che si pone alla destra di chi guarda la facciata del Duomo, è stato presentato ieri mattina nel corso di un incontro al quale hanno preso parte il “padrone di casa”, il vescovo Massimo Camisasca, il sindaco Luca Vecchi, lo storico dell’arte Massimo Mussini, il presidente della Fondazione Manodori Romano Sassatelli e il direttore dell’Ufficio Beni Culturali e Mab (museo, archivi, biblioteche) diocesano Angelo Dallasta anche a nome dell’architetto Marco Valli.

«Non ero mai stato in questi ambienti – ha confessato Vecchi – malgrado si trovino proprio accanto alla residenza municipale e sono decisamente ammirato del valore che rappresentano. Si tratta di un luogo della cultura e del sapere che, aprendosi alla città, accende una luce di speranza in questi giorni così difficili. Reggio dimostra che continua a camminare e questa volta grazie alla collaborazione che ci offre il vescovo decidendo di portare tutti alla conoscenza e all’utilizzo di simili tesori. Sono ammirato e felice».

La Biblioteca capitolare verso la riapertura, le parole del vescovo Camisasca



«Dopo la ricostruzione successiva alla guerra – ha annotato subito dopo monsignor Camisasca – considero questa una autentica resurrezione, un concreto aiuto della Chiesa che fa rinascere un corpo nuovo nella comunità reggiana. Confesso – la sua successiva ammissione – che malgrado talvolta mi senta quasi un apolide essendo stato pellegrino in vari capoluoghi lungo tutta la penisola, mi sono profondamente affezionato a questa città, guidata prima da Delrio e poi da Vecchi. E mi auguro che, alla fine del mio mandato, possa dichiararmi lieto di aver riportato alla luce i beni culturali della diocesi contribuendo a rendere Reggio Emilia ancora più bella».

Il cantiere che è stato aperto è finalizzato al restauro e recupero funzionale di tre ambienti. Le sale della biblioteca si trovano al secondo piano del Palazzo dei Canonici e si raggiungono da via Toschi salendo al primo piano attraverso un porticato quattrocentesco poi utilizzando uno scalone che conduce all’ingresso della Capitolare.

La sala principale è un ambiente tardo settecentesco a doppia altezza suddiviso in tre campate con copertura a volta a vela. Alle pareti sono addossate in doppio ordine delle scaffalature sulle quali verranno accolti 25.000 volumi attualmente distribuiti fra l’ex Seminario e la Biblioteca dei Cappuccini.

Notevole il ballatoio ligneo che corre su tre lati e consente l’accesso alle scaffalature superiori. Davvero pregevole un soffitto a cassettoni che impreziosisce la terza stanza.

La Biblioteca Capitolare dovrebbe essere rinnovata in tempo per l’inizio del nuovo anno accademico, indicativamente in coincidenza con la festività di San Prospero patrono della nostra città.